Essere a Roma in occasione del 2 giugno e dell’80° anniversario della Repubblica ha rappresentato per il presidente della Regione basilicata, Vito Bardi, un momento di forte emozione e riflessione. Dal palco delle celebrazioni istituzionali il governatore ha rivendicato il valore della memoria storica come base da cui ripartire, sottolineando che il ricordo delle scelte fondamentali del passato non è mera commemorazione, ma uno strumento operativo per affrontare i problemi contemporanei delle comunità.
Nel suo messaggio Bardi ha rimarcato l’urgenza di tradurre i principi costituzionali in provvedimenti tangibili sul territorio lucano, richiamando l’attenzione su priorità come la transizione energetica, lo sviluppo economico e il contrasto allo spopolamento delle aree interne. Il presidente ha invitato istituzioni e cittadini a rinnovare un patto di fiducia, ricordando che la Repubblica si costruisce quotidianamente attraverso servizi efficaci e politiche che tutelino i diritti fondamentali.
Valori della Repubblica come guida per le scelte pubbliche
Nel suo intervento Bardi ha richiamato i pilastri della nostra democrazia: libertà, uguaglianza e solidarietà. Ha sottolineato come questi valori non siano concetti astratti ma orientamenti pratici che devono informare l’azione amministrativa a ogni livello. Secondo il presidente, mettere al centro il lavoro, la salute e l’istruzione significa progettare politiche che consentano ai giovani lucani di restare e prosperare nel loro territorio, evitando che le aree interne si svuotino di opportunità e di persone.
Priorità concrete per la Basilicata
Bardi ha elencato alcune priorità che, a suo avviso, debbono tradursi in interventi immediati: investimenti per la transizione energetica, sostegno alle imprese locali, misure per favorire l’occupazione giovanile e servizi essenziali per le comunità sparse. Ha ribadito che la promozione del territorio passa anche per il rilancio delle infrastrutture e per politiche che combinino sostenibilità ambientale e sviluppo economico, dando così risposte credibili alle famiglie e alle imprese.
Riconoscimento dei presidi di legalità e solidarietà
Nel suo messaggio il presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento e un saluto particolare a chi ogni giorno garantisce sicurezza e assistenza: le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario e i volontari della protezione civile. Bardi ha definito questi corpi come i veri custodi dei valori costituzionali in azione, sottolineando che la loro presenza è fondamentale soprattutto nei momenti di emergenza e di difficoltà per la collettività.
Il ruolo dei sindaci e della governance locale
Accanto a forze e operatori della sicurezza e della salute, il presidente ha lodato il lavoro quotidiano dei sindaci, descritti come i primi rappresentanti delle comunità locali. Per Bardi, gli amministratori locali sono chiamati a interpretare i bisogni dei cittadini e a portare sul territorio soluzioni concrete, facendo da anello di congiunzione tra politiche regionali e istanze dei cittadini.
Un appello alla coesione e allo sguardo proiettato al futuro
Concludendo il suo intervento, il presidente Bardi ha lanciato un appello alla responsabilità collettiva: celebrare la Repubblica significa rinnovare un patto di fiducia tra istituzioni e persone, con l’obiettivo di guardare avanti con determinazione e speranza. Ha quindi esortato a mettere in campo azioni concrete che traducono i valori costituzionali in opportunità reali per la Basilicata, ricordando che la costruzione della Repubblica è un lavoro quotidiano e condiviso.
Il messaggio si è chiuso con un saluto patriottico che ha voluto sintetizzare il sentimento della giornata: “Viva la Basilicata, viva l’Italia, viva la Repubblica“. Questa frase, pronunciata al termine delle celebrazioni del 2 giugno, ha voluto essere non solo un omaggio alla storia ma anche un invito concreto all’impegno civico e amministrativo per il futuro della regione.



