17 Settembre 2026

14 ricercatori aggiunti al team oncologico del Crob di Rionero

Quattordici nuovi scienziati si uniscono all'IRCCS Crob, potenziando la ricerca oncologica nella Basilicata.

14 ricercatori aggiunti al team oncologico del Crob di Rionero

L’IRCCS Crob di Rionero in Vulture, punto di riferimento per la cura del cancro nella regione Basilicata, ha appena firmato quattordici contratti di ricerca. L’ingresso di queste nuove professionalità si aggiunge a un organico già composto da trenta unità, generando un potenziale incremento del cinquanta per cento nella produzione scientifica. L’evento, curato dall’ufficio stampa della Giunta regionale, segna un passo significativo verso un rafforzamento strutturale della rete oncologica locale.

Nuovi contratti per 14 ricercatori presso l’IRCCS Crob

Le firme sono avvenute nella sede principale dell’IRCCS Crob a Rionero in Vulture, dove i quattordici nuovi ricercatori hanno ricevuto incarichi in diversi ambiti della medicina oncologica. Secondo le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, aumentare la squadra dei ricercatori equivale a rispondere concretamente alle sfide della medicina oncologica moderna. La scelta di investire sul capitale umano, soprattutto sui giovani talenti, è stata definita una “strategia precisa” volta a sostenere l’innovazione e a mantenere la regione al passo con i più avanzati sviluppi scientifici.

Risultati recenti e riconoscimenti dell’istituto

Negli ultimi due anni l’IRCCS Crob ha conseguito traguardi di rilievo: sono stati depositati tre brevetti e l’istituto ha conservato la qualifica di IRCCS, riconfermata dal Ministero della Salute. Un progetto di Ricerca Finalizzata, inserito nella classifica nazionale, si è piazzato al nono posto su più di ottanta proposte, dimostrando la capacità competitiva dell’ente. Inoltre, le collaborazioni con l’Università degli Studi della Basilicata e la costante presenza dei ricercatori lucani nei più importanti congressi nazionali e internazionali sottolineano l’elevata qualità della produzione scientifica dell’istituto.

Progetto di Ricerca Finalizzata al nono posto

Il progetto in questione, inserito nel bando nazionale, ha raccolto più di ottanta domande; il posizionamento al nono posto ha evidenziato la solidità metodologica e l’impatto potenziale sul trattamento dei tumori. Tale risultato è stato citato come esempio concreto della capacità dell’IRCCS Crob di tradurre la ricerca di base in soluzioni cliniche pratiche.

Strategie regionali e prospettive per la ricerca oncologica

L’assessore Latronico ha altresì illustrato la visione di lungo periodo: l’adozione di progetti come TecnoCrob e l’impiego di fondi regionali e del Pnrr mirano a coniugare il valore del personale con l’ammodernamento tecnologico. L’obiettivo dichiarato è trasformare i risultati scientifici in percorsi assistenziali più rapidi, efficaci e vicini alle esigenze di pazienti e famiglie. Il direttore generale, Massimo De Fino, ha ribadito che la missione prioritaria dell’istituto resta il trasferimento delle evidenze dal laboratorio al letto del paziente, una filosofia che unisce innovazione e umanizzazione delle cure. Con questo nuovo slancio, il Crob si pone come presidio di eccellenza non solo per la rete oncologica regionale, ma per l’intero Mezzogiorno.

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