La sicurezza sul lavoro è un tema che tocca da vicino ogni cittadino, soprattutto in una regione come la Basilicata, dove il lavoro rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia locale. In questo contesto, la UIL Basilicata ha deciso di rilanciare la propria proposta di legge regionale sulla sicurezza sul lavoro, presentata nell’, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e istituire un osservatorio regionale permanente su infortuni, caporalato e lavoro irregolare.
Il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, ha partecipato al convegno Sicurezza è Vita Ferrandina 2026promosso dal Comune di Ferrandina, per discutere delle misure necessarie a garantire ambienti di lavoro più sicuri. Durante l’evento, Tortorelli ha sottolineato l’importanza di un confronto aperto con istituzioni, imprese e parti sociali per approvare la proposta di legge.
Le proposte della UIL Basilicata per la sicurezza sul lavoro
La proposta della UIL Basilicata punta a rafforzare i controlli e la vigilanza nei luoghi di lavoro, garantire trasporti sicuri per i lavoratori stagionali e istituire un Osservatorio regionale permanente su infortuni, caporalato e lavoro irregolare. Inoltre, si intende costruire una rete stabile di prevenzione e formazione per migliorare le condizioni di lavoro in tutta la regione.
Tortorelli ha ribadito che la sicurezza non rappresenta un costo per le imprese, ma un investimento per lo sviluppo, la qualità del lavoro e la competitività del sistema produttivo. È una questione di civiltàha dichiarato, sottolineando che una regione moderna si misura anche dalla capacità di proteggere chi ogni giorno contribuisce alla sua crescita.
Le testimonianze dal convegno Ferrandina 2026
Il convegno Sicurezza è Vita Ferrandina 2026 ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e della società civile. Tra le testimonianze più toccanti, quella di Tiziana Pirretti e Nicola Cirelli, che hanno condiviso le loro esperienze personali legate alla sicurezza sul lavoro. Tortorelli ha ringraziato il sindaco Carmine Lisanti e l’Amministrazione comunale di Ferrandina per aver promosso un momento di riflessione e confronto così intenso.
Ferrandina ha saputo trasformare la memoria in impegno civile, dando voce a un tema che troppo spesso torna all’attenzione pubblica soltanto dopo una tragedia. La memoria di Antonio Pirretti e di tutte le vittime del lavoro non può limitarsi al ricordo, ma deve diventare prevenzione, formazione e cultura della sicurezza.
L’appello alle forze politiche e al Consiglio regionale
Tortorelli ha rinnovato l’appello alle forze politiche e al Consiglio regionale affinché si apra una fase di confronto capace di superare appartenenze e divisioni. La sicurezza sul lavoro non ha colore politicoha dichiarato, chiedendo a tutti di mettere da parte le bandiere e costruire insieme una riforma condivisa che metta al centro la persona, la dignità del lavoro e la tutela della vita.
La Basilicata può diventare un laboratorio nazionale di buone pratiche e di prevenzione, ma servono scelte coraggiose e una nuova alleanza tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali. Le vittime del lavoro ci chiedono di non fermarci alla commozione, ma di trasformare il dolore in responsabilità, la memoria in azione e l’indignazione in prevenzione.
Perché nessuno deve più uscire di casa per andare a lavorare e non fare ritorno.


