23 Giugno 2026 ☀ 21°

Vulture diventa Città del Vino: scopri il programma e le iniziative

Vulture diventa Città del Vino per il 2026-2027. Scopri come questo riconoscimento valorizza il territorio, il vino e la cultura lucana.

Vulture diventa Città del Vino: scopri il programma e le iniziative

Il territorio del Vulture si prepara a vivere un momento di grande rilievo con il riconoscimento di Vulture Città del Vino 2026-. Un progetto che unisce tradizione, cultura e sviluppo territoriale, mettendo al centro il vino come simbolo di identità e eccellenza.

La cerimonia inaugurale si è svolta a Ripacandidaun piccolo borgo che ha saputo attrarre visitatori da tutta Italia, desiderosi di scoprire le meraviglie enogastronomiche e paesaggistiche della Basilicata. Questo riconoscimento rappresenta un traguardo importante non solo per Ripacandida, ma per l’intero territorio del Vulture, che ha lavorato con impegno e collaborazione per raggiungere questo obiettivo.

Un progetto di collaborazione e visione condivisa

La candidatura di Vulture a Città del Vino è nata da una visione condivisa e da un forte spirito di collaborazione tra i quattordici Comuni del territorio. Un impegno congiunto che ha permesso di presentare una proposta unitaria, credibile e ambiziosa, capace di valorizzare le potenzialità del territorio e dei suoi produttori.

L’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicalaha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento: “Oggi non inauguriamo semplicemente un calendario di eventi. Avviamo un percorso che dovrà accompagnare il Vulture nei prossimi anni, rafforzandone il ruolo come territorio del vino, della qualità, dell’accoglienza e dell’identità lucana.”

Le parole di Piero Lacorazza

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazzaha evidenziato la necessità di trasformare questa occasione in un sistema stabile di opportunità. “L’opportunità del Vulture Città del Vino, con il grande sforzo portato avanti dai sindaci, dall’associazione Città del Vino con risorse ancora non adeguate e che chiamano la Regione a una maggiore attenzione, ci pone al centro della scena nazionale e anche oltre, ma deve trasformarsi da occasione circoscritta in un sistema stabile di opportunità, inserito in una visione più ampia.”

Lacorazza ha inoltre sottolineato l’importanza di investire sulla ricerca storica e sulla sostenibilità, elementi fondamentali per il futuro del territorio. “Le nostre proposte vanno in questa direzione – sottolinea Lacorazza – da quella sul Parco Urbano delle Cantine di interesse regionale, sulla quale abbiamo registrato in Commissione il parere positivo del Dipartimento Agricoltura e dei sindaci dei Comuni interessati, alla proposta di legge sui Paesaggi delle produzioni, che punta a integrare paesaggio, agricoltura, turismo e cultura.”

Un riconoscimento che va oltre il vino

Il vino, in Basilicata, non è solo una produzione di eccellenza. È paesaggio, identità, tutela dell’ambiente e presidio delle aree interne. Attorno a questa filiera si intrecciano cultura, tradizioni, ospitalità, produzioni agroalimentari e capacità di raccontare il territorio.

Il progetto Vulture Città del Vino rappresenta una leva strategica per rafforzare l’immagine della Basilicata e costruire nuove opportunità di sviluppo. Un riconoscimento che arriva in una fase positiva per il sistema agroalimentare regionale, con esportazioni in crescita e una maggiore capacità delle produzioni locali di generare valore.

L’assessore Cicala ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo risultato. “Questo riconoscimento nasce da un lavoro condiviso tra Comuni, Regione, Associazione Città del Vino, Consorzio di Tutela, Enoteca regionale, imprese e mondo della cultura. La capacità di fare squadra attorno a una visione comune rappresenta il presupposto fondamentale per trasformare questo titolo in una concreta occasione di sviluppo territoriale.”

Con Vulture Città del Vino 2026-, il territorio del Vulture si prepara a vivere un momento di grande rilievo, unendo tradizione, cultura e innovazione per costruire un futuro di crescita e sviluppo sostenibile.

Potenza adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 4 µg/m³