Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato in un’intervista al New York Post di aver lasciato istruzioni precise per un attacco senza precedenti contro l’Iran in caso di un eventuale attentato contro la sua persona. Questa dichiarazione arriva in un momento di alta tensione tra Washington e Teheran, con colloqui di pace in corso e minacce reciproche che si intensificano.
Trump ha affermato di essere sulla lista nera dell’Iran da molto tempo e che, in caso di un attacco, le conseguenze sarebbero devastanti. «Ho lasciato istruzioni: se dovesse succedere qualcosa, bisogna letteralmente bombardarli con una Potenza che non hanno mai visto prima», ha dichiarato il presidente.
Le tensioni tra Usa e Iran si intensificano
Le dichiarazioni di Trump arrivano in un contesto di tensioni crescenti tra gli Stati Uniti e l’Iran. Recentemente, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che Teheran è pronta a difendersi su vasta scala se gli Stati Uniti dovessero tradire l’accordo in corso. «Porre fine alla guerra è una priorità per tutti i Paesi, ma tutti devono sapere che questo conflitto non finirà mai con la resa dell’Iran», ha dichiarato Ghalibaf.
Intanto, le notizie sui colloqui tra Usa e Iran continuano a suscitare polemiche. Mentre il sito Axios ha riportato che un nuovo round di negoziati è previsto per la prossima settimana, probabilmente in Svizzera, una fonte vicina al team negoziale iraniano ha smentito queste informazioni, definendole false e prive di fondamento.
La situazione a Gaza e gli attacchi israeliani
Nel frattempo, la situazione a Gaza rimane critica. Le forze di difesa israeliane hanno riferito di aver eliminato due comandanti di Hamas in attacchi aerei nella Striscia di Gaza. Khalil Jamal Khalil Manna, un comandante del quartier generale della produzione di armi, e Osama Walid Deeb Muhareb, un comandante di compagnia del battaglione Nuseirat, sono stati uccisi in attacchi separati.
Israele ha anche respinto le accuse secondo cui Hussam Abu Safiya, il direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, sarebbe in condizioni di salute critiche. La missione diplomatica israeliana presso le organizzazioni dell’Onu a Ginevra ha affermato che Abu Safiya è un colonnello di Hamas detenuto legalmente da Israele sulla base di informazioni di intelligence concrete.
Le ultime novità dalla centrale nucleare di Bushehr
In un altro sviluppo significativo, sei ingegneri russi sono tornati alla centrale nucleare di Bushehr, nel sud-ovest dell’Iran, dopo essere stati evacuati all’inizio del conflitto. L’amministratore delegato di Rosatom, Alexei Likhachev, ha annunciato che l’azienda sta costruendo due nuove unità a Bushehr, nonostante le tensioni in corso.
Le dichiarazioni di Trump e le ultime novità dalle regioni coinvolte nel conflitto sottolineano la fragilità della situazione e la necessità di una soluzione diplomatica per evitare ulteriori escalation. Le prossime settimane saranno cruciali per determinare l’evoluzione delle relazioni tra Stati Uniti e Iran.



