La Regione basilicata ha ufficialmente presentato a Potenza il programma Basilicata Coni Sport 2026 – Sport Invaders, un calendario pensato per trasformare i paesaggi lucani in scenari sportivi e aumentare l’attrattività del territorio. L’iniziativa, illustrata nella giornata del 03.06.2026, mette in campo una serie di eventi nazionali e internazionali che coinvolgeranno città e aree interne, con l’obiettivo di creare occasioni di crescita sociale, educativa ed economica.
Obiettivi e dimensione dell’iniziativa
Il progetto prevede l’organizzazione di 14 grandi manifestazioni dedicate a oltre 40 discipline, distribuite su tutto il territorio regionale, da Matera a Maratea, passando per il Vulture, la Val d’Agri e il Potentino. Secondo quanto sottolineato dal consigliere regionale Alessandro Galella (Fratelli d’Italia), l’azione della Regione punta a fare dello sport «un motore insostituibile per il rilancio sociale», promuovendo attività rivolte tanto agli atleti quanto alle famiglie e alle scuole. L’approccio vuole integrare eventi di alto livello con percorsi di base, per valorizzare sia lo sport agonistico sia l’attività diffusa sul territorio.
Valenza educativa e inclusione
Galella ha rimarcato la forte componente educativa del programma, che pone attenzione anche allo sport paralimpico e alla collaborazione con il mondo della scuola. Secondo il consigliere, offrire ai giovani punti di riferimento positivi attraverso la pratica sportiva significa fare prevenzione, proponendo un’alternativa all’isolamento e alle devianze giovanili e promuovendo il benessere sin dall’età scolare. «Lo sport è una scuola di vita», ha ricordato, evidenziando come valori quali il sacrificio, il rispetto delle regole e la lealtà siano fondamentali per la coesione sociale.
Sinergie istituzionali e risorse finanziarie
La realizzazione del calendario è il risultato di una collaborazione tra diversi enti: la Giunta regionale, il Dipartimento Sviluppo Economico guidato dall’assessore Cupparo e dalla dg Lo Vecchio, il Coni Basilicata con il presidente Salvia, Sport e Salute rappresentata dal presidente Trombetta e il Ministero per lo Sport e i Giovani. Questo schema di governance ha permesso di intercettare finanziamenti, incluso un emendamento nazionale da 300 mila euro, utile a sostenere le attività e le infrastrutture necessarie.
Impatto economico e marketing territoriale
Le manifestazioni previste dovrebbero generare un significativo indotto per il settore dell’accoglienza, del commercio e dei servizi locali. La presenza di atleti, staff e famiglie è vista come leve per la destagionalizzazione turistica e per la promozione del territorio come meta per eventi sportivi: parchi, borghi e coste lucane sono definiti pronti a diventare vere e proprie palestra a cielo aperto. Il modello immaginato punta quindi a combinare promozione territoriale e sviluppo economico locale.
Prospettive per i singoli comuni e il tessuto sociale
Uno degli intenti dichiarati è che ogni comune possa sentirsi protagonista di questa stagione di rilancio e riscatto. L’investimento non riguarda soltanto gli eventi di punta ma anche le infrastrutture e lo sviluppo dello sport di base, con ricadute attese sulla qualità della vita e sulla partecipazione civica. L’obiettivo è creare percorsi duraturi, che lascino un’eredità organizzativa e culturale nelle comunità coinvolte.
Esperienza e coinvolgimento locale
Il coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle associazioni sportive sarà cruciale per la buona riuscita degli eventi, che dovranno integrarsi con le peculiarità dei singoli territori. L’entusiasmo raccolto in occasione del recente passaggio del Giro d’Italia è stato citato come esempio della capacità dei lucani di accogliere grandi manifestazioni e trasformarle in opportunità collettive.
Conclusioni: sport, identità e futuro
Con Sport Invaders la Basilicata intende non solo celebrare lo sport, ma anche rafforzare aggregazione, identità e orgoglio territoriale. Il lancio ufficiale a Potenza ha rilanciato il messaggio che lo sport può essere un volano per la crescita sociale, culturale ed economica. La Regione conferma l’impegno a investire su infrastrutture, promozione e grandi appuntamenti, con la speranza che l’onda generata da queste iniziative contribuisca a un cambiamento duraturo nel tessuto regionale.
La sfida ora è trasformare il programma in azioni concrete e sostenibili, garantendo che i benefici raggiungano le comunità locali e che i giovani trovino nello sport gli strumenti per crescere sani e partecipi.



