Il Comune di Potenza ha pubblicato una graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP). Già 183 domande risultano escluse e, tra queste, sono stati presentati 50 ricorsi entro la scadenza fissata per il 20 ottobre. La proposta di sospendere la classifica è stata avanzata da CGIL e Sunia che denunciano errori sistematici nella valutazione dei requisiti economici.
Le anomalie nei calcoli ISEE
Secondo i rappresentanti sindacali, la graduatoria contiene una serie di incongruenze legate al reddito ISEE. In particolare, non sarebbe stato applicato il previsto abbattimento del 40 % per i dipendenti e assimilati, facendo superare a molte famiglie la soglia massima di 16 966,80 euro. Questa omissione ha alterato il punteggio di tutti gli aspiranti, poiché il ranking è basato sul reddito pro capite;
Il problema dell’anno di riferimento
Un ulteriore punto di contesa riguarda l’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi. Il bando, pubblicato il 12 febbraio e chiuso il 23 aprile, fa riferimento all’anno 2025. Tuttavia, molte famiglie hanno dovuto presentare la dichiarazione del 2024 perché il CUD del 2025 non era ancora disponibile. La disparità ha favorito alcuni nuclei familiari a scapito di altri, evidenziando una possibile violazione del principio di parità di trattamento.
Il caso Bucaletto: famiglie escluse nonostante delibera
Un episodio particolarmente delicato riguarda il quartiere Bucaletto. Eighteen nuclei familiari, regolarmente accreditati dal consiglio comunale nella delibera n. 42, sono stati esclusi dalla graduatoria con la motivazione di “abuso”. La delibera, però, aveva già riconosciuto loro il diritto a un alloggio prefabbricato, con consegna delle chiavi ufficiale. La contraddizione ha spinto gli organi sindacali a chiedere il congelamento della graduatoria, temendo che l’avvio di un nuovo bando potesse far perdere i fondi già vincolati.
Reazioni istituzionali: la posizione del sindaco
Il sindaco Vincenzo Telesca ha risposto al dubbio dei sindacati ribadendo che non si procederà a una sospensione automatica della graduatoria. In una nota, il primo cittadino ha sottolineato che la priorità resta la tutela delle famiglie vulnerabili, ma che ogni eventuale rettifica dovrà basarsi su evidenze concrete. Telesca ha assicurato che, una volta chiusa la fase di ricorso, la Commissione provinciale dell’ATER collaborerà per valutare se vi siano errori sistematici e, in tal caso, provvedere a una revisione generale.
Procedura di verifica prevista
Il piano comunale prevede due fasi: una prima analisi qualitativa e quantitativa dei 50 ricorsi per identificare la natura dell’eventuale errore, seguita da, se necessario, una rettifica condivisa con l’ATER. La strategia punta a garantire trasparenza e a evitare una “pioggia di contenziosi legali” che potrebbe paralizzare l’intero iter di assegnazione degli alloggi.



