24 Settembre 2026 ☁ 15°

Roberto Ciufoli: la carriera tra commedia, teatro e televisione

Roberto Ciufoli racconta la sua carriera, dai tempi della Premiata Ditta ai progetti attuali, tra teatro e televisione.

Roberto Ciufoli: la carriera tra commedia, teatro e televisione

Roberto Ciufoli è uno di quegli attori che hanno segnato la storia del teatro e della televisione italiana. Con una carriera che spazia dagli anni ’80 ad oggi, ha saputo conquistare il pubblico con la sua verve comica e la sua versatilità. In una recente masterclass tenuta a Marateale 2026, Ciufoli ha raccontato i suoi inizi, i dissapori con il padre e la sua passione per il palcoscenico.

La sua carriera è iniziata all’inizio degli anni ’80 con un gruppo di nove giovani attori, per poi continuare con La Premiata Ditta, insieme a Francesca Draghetti, Tiziana Foschi e Pino Insegno. Questi anni comici hanno visto la concorrenza di gruppi come La Smorfia e il Trio, ma è stato con La Premiata Ditta che Ciufoli ha raggiunto una popolarità duratura.

La passione per il teatro e la televisione

Ciufoli ha sempre considerato il teatro come una grande passione, nonostante le difficoltà intrinseche della professione. Il lavoro più precario lo definisce, dipendi da variabili diverse ma soprattutto dal gradimento del pubblico. La fame è il filo conduttore dell’arte, ma è anche una grande passione: io nel far ridere le persone trovo una soddisfazione enorme.

Il suo approccio al palcoscenico è naturale, quasi istintivo. I miei tempi comici sono naturali, sarebbe difficile impararli afferma. Quando riesci a entrare in contatto con il pubblico, avere uno scambio di energia allora è il massimo, ti senti una cura, una aspirina dell’anima.

Ciufoli ha lavorato molto in televisione, soprattutto con Pino Insegno in programmi come Tale e Quale show. Il teatro, però, rimane la sua grande passione. Entri sul palco e sei super eroe, non sei più malato, non hai più preoccupazioni racconta, sottolineando come il palcoscenico possa essere un rifugio dalle difficoltà della vita.

Le sfide del cinema e i progetti futuri

Il cinema, invece, è un cruccio dichiarato per Ciufoli. Non arrivo ai provini. Ogni tanto qualcuno si è distratto e mi ha chiamato ma sono eccezioni. Il problema è che i direttori dei casting non vanno a teatro, mai nessuno di loro in platea tranne forse all’Ambra Jovinelli a Roma.

Ciufoli vorrebbe lavorare di più al cinema, ma il successo teatrale e quello televisivo con la Ditta sono considerati una sorta di marchio d’infamia che difficilmente si toglie. Il paradosso è che vedi un film inglese bello e dici ‘eh certo, questi sono bravi attori di teatro’, in Italia c’è un muro, forse una pigrizia di base nel chiamare sempre gli stessi.

Nonostante ciò, Ciufoli non si arrende. Ha lavorato con grandi registi come Luca Ronconi e ha recitato Brecht e Shakespeare. Il suo impegno nel teatro è costante e il 24 agosto porterà a Cortina d’Ampezzo The Man Jesus, un monologo scritto da Matthew Hurt, tradotto e adattato da Jacopo Rosso Ciufoli e diretto da Maurizio Panici.

Inoltre, nei prossimi mesi riprenderà con varie tappe uno spettacolo diventato un suo classico: A Christmas Carol, il musical da Canto di Natale di Dickens in cui Ciufoli è protagonista nel ruolo iconico di Scrooge. Questo spettacolo, che riporterà Johnny Depp al cinema in Ebenezer, il film di Ti West, presentato in questi giorni al Comic-Con di San Diego, è un altro esempio del suo impegno e della sua passione per il teatro.

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