Le strade provinciali della Basilicata sono ancora inagibili dopo gli eventi calamitosi che hanno colpito la regione. La situazione sta causando gravi disagi alle comunità locali e alle attività economiche. Per fare chiarezza, è stata richiesta un’audizione urgente in Terza Commissione.
L’iniziativa è stata promossa dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che ha chiesto la presenza dell’Assessore alle Infrastrutture, Reti idriche, Trasporti e Protezione Civile, Pasquale Pepe, del Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, e dei Sindaci dei Comuni di Armento, Forenza, Roccanova, Trivigno e Venosa.
Le criticità delle strade provinciali
Al momento, il Dipartimento nazionale della Protezione Civile non ha ancora approvato il Piano degli interventi predisposto dalla regione basilicata. Inoltre, non sono state assegnate le necessarie risorse finanziarie e la Regione non è stata formalmente individuata quale Soggetto Attuatore degli interventi sulle arterie provinciali interessate (S.P. 16, S.P. 8, S.P. 23, S.P. 89 e S.P. ex 168).
Questa situazione sta bloccando l’avvio delle procedure amministrative, la programmazione contabile e l’esecuzione dei lavori. Le conseguenze sono evidenti: gravi disagi alle comunità locali e alle attività economiche, con ripercussioni sulla sicurezza della circolazione, sull’accessibilità ai servizi essenziali e sulla mobilità dei cittadini.
Le domande dell’audizione
Durante l’audizione, si cercherà di chiarire una serie di questioni legate all’iter di approvazione del Piano degli interventi presso il Dipartimento della Protezione Civile. Si verificheranno anche le iniziative assunte o da assumere da parte regionale per sollecitare l’approvazione del Piano e l’assegnazione delle relative risorse.
Un altro punto cruciale riguarda i motivi della mancata individuazione della Provincia di Potenza quale Soggetto Attuatore. Si discuteranno i tempi previsti per il conferimento della delega e se la Regione intenda adottare iniziative per anticipare le risorse necessarie, come previsto dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1189 del 4 maggio 2026.
Le conseguenze per i cittadini
Nei Comuni interessati, le criticità continuano a pesare sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle attività economiche. Il protrarsi dei ritardi determina ulteriori aggravi per comunità locali già messe a dura prova dagli eventi eccezionali. È fondamentale individuare soluzioni tempestive per evitare ulteriori disagi.



