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Ripristino della viabilità tra Forenza e Venosa: cronoprogramma e anticipo dei fondi richiesti

La Cgil, le Camere del lavoro locali e il comitato civico hanno chiesto alla Provincia e alla Regione un piano cantierabile e l'anticipo delle risorse per ripristinare la viabilità e garantire l'accesso ai servizi essenziali

Ripristino della viabilità tra Forenza e Venosa: cronoprogramma e anticipo dei fondi richiesti

Un’assemblea partecipata ha messo a fuoco la situazione della viabilità nella tratta che collega Forenza a Venosa, chiedendo misure concrete per uscire dall’emergenza viaria. Le organizzazioni promotrici — la Cgil di Potenza, le Camere del lavoro di Forenza e Venosa e il comitato civico — hanno sollecitato la definizione di un cronoprogramma delle attività cantierabili e la sottoscrizione di un accordo per l’anticipo dei fondi già inseriti nella programmazione 2026/2027, al fine di accelerare gli interventi.

All’incontro erano presenti rappresentanti istituzionali locali, tra cui alcuni consiglieri provinciali, il presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano e i sindaci di Venosa e Forenza. Le istituzioni regionali non hanno partecipato di persona, ma hanno comunicato un impegno di 278 mila euro per la manutenzione delle strade interessate, cifra che si dovrebbe sommare agli oltre 5 milioni di euro programmati dalla Provincia e ancora non trasferiti dalla Regione Basilicata.

Impatto sul territorio e sui cittadini

La frana verificatasi a causa del maltempo ha determinato, a distanza di un mese, problemi significativi per i residenti di Venosa, Forenza, Maschito e Palazzo San Gervasio. Lunghe percorrenze e deviazioni hanno aumentato i tempi di viaggio per lavoratori e studenti, producendo ritardi ricorrenti per l’accesso a scuole e luoghi di lavoro. In più, è stata sottolineata la criticità nell’accesso ai presidi sanitari di emergenza: in più di un caso la difficoltà di raggiungere gli ospedali è stata definita una minaccia al diritto fondamentale alla mobilità e alla salute.

Effetti sulla salute e sui servizi

Particolare preoccupazione è stata espressa per i pazienti oncologici che devono recarsi al Crob di Rionero, per i quali i percorsi più lunghi possono tradursi in costi aggiuntivi e disagi terapeutici. La mancanza di collegamenti rapidi e sicuri mette a rischio l’accesso alle cure e solleva questioni sul presidio dei servizi essenziali. Le organizzazioni presenti hanno evidenziato come, senza soluzioni temporanee, alcuni nuclei familiari possano ritrovarsi in condizioni di difficoltà prolungata.

Richieste e soluzioni proposte

Tra le istanze principali è emersa la richiesta di un cronoprogramma dettagliato delle attività cantierabili che spieghi tempistiche, priorità e risorse. In parallelo, è stata sollecitata la formalizzazione di un accordo per l’anticipo delle somme già impegnate nella programmazione 2026/2027, così da non dover attendere iter amministrativi lunghi. La Cgil ha inoltre avanzato la proposta concreta di istituire un servizio navetta utilizzando il trasporto pubblico extraurbano, soluzione tampone per garantire spostamenti fondamentali fino all’avvio dei lavori.

Navetta temporanea e coordinamento istituzionale

La proposta di attivare una navetta mira a ridurre l’isolamento, favorendo l’accesso alle scuole, ai luoghi di lavoro e ai centri sanitari. Per essere efficace, l’iniziativa richiede una condivisione tra Provincia e Regione Basilicata, nonché un piano operativo che definisca corse, orari, percorsi e criteri di priorità per utenti fragili come i pazienti oncologici. L’implementazione rapida di questa misura temporanea è vista come fondamentale per tutelare il diritto alla mobilità.

Prospettive finanziarie e amministrative

Dal punto di vista economico è stato ricordato che la Regione ha dichiarato un contributo di 278 mila euro, mentre la Provincia ha programmato oltre 5 milioni di euro per gli interventi necessari, somme che ad oggi non risultano tutte trasferite. Le organizzazioni hanno chiesto che la Provincia di Potenza e la Regione Basilicata si accordino per anticipare le risorse e avviare i cantieri, assicurando comunque trasparenza sui tempi e sulle modalità di spesa. Un accordo formale tra enti potrebbe velocizzare l’apertura dei lavori e ridurre l’impatto sociale.

Monitoraggio e partecipazione

Oltre alla disponibilità finanziaria, è stata sottolineata l’importanza di un monitoraggio pubblico delle fasi operative, con aggiornamenti periodici rivolti ai cittadini e ai comitati locali. La partecipazione della comunità nella definizione delle priorità e nei controlli può migliorare la qualità degli interventi e mantenere alta l’attenzione sulle esigenze reali del territorio.

In sintesi, le richieste avanzate puntano a coniugare interventi di breve termine — come la navetta e la manutenzione urgente — con una programmazione cantierabile chiara e sostenuta dall’anticipo dei fondi. Solo un coordinamento rapido tra istituzioni e forze sociali può evitare che comuni come Forenza corrano il rischio di un isolamento prolungato, garantendo così il diritto alla mobilità e l’accesso ai servizi essenziali.

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