Ridurre l’impronta ambientale di un evento non è più un dettaglio, ma un criterio di qualità. A Potenza il margine di miglioramento è ampio: tra parchi urbani, spazi culturali e una rete civica attiva, esistono condizioni concrete per progettare format a basso impatto. Questa guida offre una checklist essenziale su locationenergiarifiuti e comunicazione green con spunti per attivare fornitori e comunità locali.
Il principio è semplice: pianificare prima, misurare durante, migliorare dopo. Con pochi accorgimenti – illuminazione efficiente, trasporti collettivi, raccolta differenziata spinta, messaggi chiari – un evento può diventare un laboratorio di sostenibilità applicata, utile alla città e a chi la vive.
Location a Potenza: accesso, verde, logistica
Scegliere lo spazio giusto significa risolvere metà dei problemi. A Potenza, aree come Parco Montereale o Parco Baden Powell offrono ombra naturale, aree pedonali e spazio per isole ecologiche temporanee. Per eventi culturali al chiuso, strutture come il Teatro Stabile o sale civiche del Comune di Potenza garantiscono dotazioni tecniche e accessibilità. Verificare sempre: presenza di colonnine di ricarica vicine, raggiungibilità con TPL, punti acqua e carico/scarico per allestitori.
Controlli chiave prima della firma: disponibilità di allacci elettrici certificati, portata dei pavimenti per allestimenti, regolamento acustico, eventuali vincoli paesaggistici. Per l’occupazione di suolo pubblico, attivare con anticipo gli uffici tecnici del Comune e coordinare con la Polizia Locale eventuali chiusure temporanee e percorsi per mezzi elettrici. Integrare planimetrie con aree di sosta bici e spazi per il riuso.
Energia: efficienza, fonti pulite, misure
La priorità è ridurre i carichi. Illuminarie e scenografie con LED A++ e dimmer, timer per spegnimenti automatici, sensori di presenza nelle zone tecniche. Per piccoli palchi all’aperto, considerare micro-impieghi di fotovoltaico portatile con batterie LiFePO4; per potenze più alte, gruppi elettrogeni compatibili con HVO o biodiesel certificato e filtri antiparticolato. Il noleggio locale può includere torri faro LED a basso consumo e quadri con misuratori di energia integrati.
Coinvolgere operatori del territorio: imprese elettriche e noleggiatori di Potenza possono fornire relazioni sull’assorbimento reale, utili a calcolare le emissioni. Valutare convenzioni con l’Università della Basilicata per un monitoraggio energetico e la formazione degli addetti. Predisporre un piano di backup che privilegi batterie rispetto ai generatori accesi continuativamente. Inserire in capitolato la manutenzione dei cavi per evitare sprechi e rischi.
Rifiuti e riuso: accordo con Acta S.p.A., cauzioni e refill
La gestione del post-consumo va progettata a monte. A Potenza, il coordinamento con Acta S.p.A. consente di definire flussi, calendari di ritiro e dotazione di contenitori per multimateriale carta, organico e indifferenziato. Richiedere segnaletica chiara e colori conformi agli standard locali. Allestire isole ecologiche presidiate nelle aree food per intercettare il rifiuto al momento giusto e ridurre le frazioni errate.
Azioni efficaci: cauzione su bicchieri riutilizzabili (circuito cup deposit), stoviglie compostabili certificate EN 13432 solo dove il lavabile non è praticabile, punti refill acqua per tagliare le bottiglie monouso, accordi con associazioni per il recupero del cibo in eccesso. Per gli allestimenti, preferire strutture modulari in noleggio, grafiche su supporti riutilizzabili e materiali di stampa limitati al necessario. Inserire nel contratto dei fornitori l’obbligo di rientro degli imballaggi.
Fornitori locali: cibo, servizi, mobilità
Sul fronte food & beverage, puntare su produttori della filiera corta e stagionale del territorio: aziende agricole dell’area del Vulture caseifici dell’Alto Basento, panifici e micro-torrefazioni cittadine. Per reperire operatori, utili i mercati contadini, i consorzi di tutela e le reti di gastronomia sociale. Inserire criteri minimi negli inviti: percentuale di ingredienti locali, opzioni veg, piani anti-spreco, acqua alla spina.
Servizi tecnici: stampatori su carta riciclata certificata, service audio-luci con parco lampade LED, noleggiatori di arredi modulabili in legno. Per la mobilità, promuovere parcheggi bici custoditi, convenzioni con TPL cittadino e navette elettriche dai principali nodi (stazioni e parcheggi di interscambio). Valutare micro-logistica con consegne in bicicletta per i materiali leggeri nel centro città, riducendo vani e sosta su strada.
Comunicazione green: trasparenza, digitale, comunità
Una comunicazione efficace riduce sprechi e orienta i comportamenti. Predisporre un piano media che privilegi digitale QR code per programmi e mappe, segnaletica riutilizzabile. Il tono deve essere informativo e trasparente indicare le scelte ambientali (bicchieri con cauzione, refill, differenziata), fornire istruzioni semplici e visive. Evitare claim vuoti: contano numeri, obiettivi e risultati condivisi dopo l’evento.
Coinvolgere la comunità di Potenza con call aperte: laboratori per il riuso creativo con scuole e associazioni, plogging urbano prima dell’apertura, bike parade per l’arrivo al village, visite guidate ai fornitori locali presenti. Collaborare con il Comune di Potenza biblioteche e centri giovanili per co-progettare workshop. Valorizzare il volontariato con formazione su rifiuti e accoglienza: persone informate moltiplicano l’impatto positivo.
Checklist operativa: i passaggi essenziali
Sei settimane prima
- Location confermata con planimetrie, allacci e regolamenti; richiesta occupazione suolo.
- Stima dei carichi e scelta di LED, timer, misurazione consumi; opzione batteria/generatore HVO.
- Primo contatto con Acta S.p.A. per flussi rifiuti e contenitori; definizione isole presidiate.
- Selezione fornitori locali con criteri ambientali; pre-accordi su menu, imballaggi, cauzioni.
Tre settimane prima
- Piano mobilità navette, parcheggi bici, indicazioni TPL; briefing con Polizia Locale.
- Ordine materiali riutilizzabili (bicchieri, stoviglie, segnaletica) e noleggi arredi modulari.
- Comunicazione: landing con info green, QR code, grafica riusabile, linee guida per visitatori.
- Formazione staff e volontari su differenziata, refill, gestione code e riduzione sprechi.
Settimana dell’evento
- Allestimenti: test luci LED e misuratori, posizionamento contenitori e cartellonistica chiara.
- Brief operativo con fornitori food su riuso recupero eccedenze, acqua alla spina.
- Attivazioni community: laboratorio riuso, plogging, bike parade; presidio social real time.
- Raccolta dati: consumi elettrici, quantità rifiuti, flussi pubblico; foto e log per report.
Dopo l’evento
- Report pubblico con risultati chiave (consumi, rifiuti evitati, partecipazione) e lessons learned.
- Ringraziamenti a partner e fornitori locali; invito a nuove collaborazioni in città.
- Pianificazione del riutilizzo di materiali e segnaletica per format futuri.



