Il venerdì 16 ottobre alle ore 19.00, la Galleria Arti Visive di Matera, sito in via delle Beccherie 41, accoglierà l’inaugurazione di Soulscapes, epifanie dell’anima la mostra personale dell’artista materano Eustachio Lionetti. L’esposizione resterà fruibile dal pubblico fino al 31 ottobre 2026 offrendo agli amanti dell’arte un periodo di tre settimane per immergersi in una serie di opere che ridefiniscono il concetto di paesaggio.
Inaugurazione e dettagli logistici della mostra
L’evento di apertura sarà curato da Maristella Trombetta la responsabile della programmazione della Galleria. La scelta della sede, situata nel cuore storico di Matera, non è casuale: la città stessa è un paesaggio vivente dove rovine e luce si intrecciano creando un’atmosfera che riecheggia le tematiche portate in scena da Lionetti. L’accesso è gratuito e aperto a tutti, con la possibilità di visitare le opere anche nei giorni feriali, dalle 10:00 alle 19:00, e nei weekend fino alle 20:00.
Il linguaggio pittorico di Eustachio Lionetti
Le tele di Lionetti si distaccano dalla tradizionale rappresentazione topografica per entrare in una dimensione di sospensione temporale. I paesaggi raffigurati – dalla Murgia ai calanchi di Aliano fino alle cime del Pollino – non sono semplici vedute geografiche, ma luoghi “estranei alla continuità”, in cui la luce assume un ruolo quasi rivelatore. In ogni dipinto, la luminosità sembra congelare l’istante di massima intensità, anticipando la caducità che inevitabilmente seguirà.
Paesaggi come sospensione temporale
L’artista evita il racconto lineare e il tradizionale “prima-dopo”. Al suo posto, la pittura diventa un contenitore per un attimo che non vuole scivolare verso il divenire. Le immagini custodiscono il momento della bellezza prima che la “sfioritura” la consumi, come se l’opera potesse, per un breve lasso, sottrarre il paesaggio alla legge del cambiamento. Questo approccio invita lo spettatore a percepire il territorio non solo con gli occhi, ma anche con la memoria emotiva.
Significato interno del paesaggio nella “Soulscapes”
Il titolo “Soulscapes” suggerisce che i paesaggi operino come specchi dell’interiorità. Lionetti vuole dimostrare che un territorio non è soltanto ciò che appare all’esterno, ma è anche la trama emotiva che si intreccia dentro di noi. La luce la memoria e la percezione si fondono per creare un’esperienza sensoriale capace di rivelare frammenti dell’anima dell’osservatore. La mostra, quindi, si configura come un invito a riconoscere nei luoghi della Basilicata una “forma possibile dell’esperienza di sé”.
Chi visita la mostra avrà la possibilità di percorrere virtualmente la Murgia, il Pollino e i calanchi, osservando come la mano dell’artista trasformi il reale in una dimensione rarificata in cui la bellezza rimane sospesa. L’allestimento, studiato per enfatizzare la luce naturale proveniente dalle ampie finestre della galleria, amplifica ulteriormente la sensazione di “tempo fermo”. In questo contesto, l’esperienza di Lionetti diventa un “paesaggio dell’anima”, dove ogni pennellata è una testimonianza della ricerca di un equilibrio tra natura e interiorità.



