Il 16 ottobre l’operaio Rocco De Carlo cinquantenne di Ruoti, è stato tragicamente schiacciato da un macchinario nell’impianto Lucania Resine di Potenza. L’accaduto ha scatenato una forte ondata di indignazione tra i colleghi e le organizzazioni sindacali, che hanno richiesto un intervento immediato per garantire prevenzione e tutela della salute sul lavoro.
Sabato 17 ottobre, alle 10:30, la comunità di Ruoti si è riunita nella chiesa di San Vito per rendere omaggio al collega scomparso. Il sindaco Franco Gentilesca ha proclamato il lutto cittadino, sottolineando che fondamentale tutelare la vita e la sicurezza sui luoghi di lavoro. La cerimonia è stata seguita da una donazione in memoria del cinquantenne, mentre l’autopsia, coordinata dalla pubblica ministera Sara Masecchia ha confermato la causa mortale.
Presidio e sit-in davanti a Lucania Resine
Il giorno successivo, lunedì 19 ottobre, a partire dalle 8:00, una quarantina di operai si è radunata davanti ai cancelli dell’azienda, situata in via della Fisica. Il presidio è stato organizzato da Filctem CgilFemca Cisl e Uiltec Basilicata con la partecipazione di rappresentanti sindacali di spicco: Vincenzo Tortorelli (Uil), Vincenzo Esposito (Cgil Potenza), Michele Sannazzaro (Spi Cgil), Massimiliano Mincuzzi (Filca Cisl Basilicata), Laura Genovese (Filcam Potenza) e Gianni Trentadue (Uilec Basilicata). I manifestanti hanno chiesto maggiore ispezione da parte degli organi competenti e l’instaurazione di un tavolo permanente di confronto con la direzione.
Le richieste dei sindacati
Tra le istanze emerse durante il sit-in, i sindacati hanno sottolineato la necessità di controlli ispettivi più frequenti di una valutazione accurata dei rischi e di un dialogo continuo con i rappresentanti dei lavoratori (RLS, RSU). La sicurezza non può rimanere un valore simbolico ha affermato Massimiliano Mincuzzi chiedendo che l’azienda si impegni a investire nella formazione e negli aggiornamenti delle attrezzature per evitare ulteriori incidenti.
Sciopero di otto ore il 19 ottobre
Parallelamente al presidio, le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero di otto ore previsto per il 19 ottobre, dalle 8:00 alle 16:00, sempre davanti alla sede di Lucania Resine. Lo sciopero mira a ricordare Rocco De Carlo e a far emergere l’urgenza di migliorare la sicurezza sul lavoro. L’azienda ha dichiarato di mettersi a disposizione per coprire le spese funebri e di fornire supporto psicologico alla famiglia, ma ha anche riconosciuto la necessità di un “tavolo costante” con le parti sindacali per definire strategie di prevenzione a lungo termine.
Il clima di tensione ha mostrato come la tragedia abbia unito i lavoratori nella richiesta di concreti cambiamenti. Le parole di Laura Genovese hanno ribadito che, nonostante il dolore, “non possiamo più accettare che tre lavoratori muoiano ogni giorno in Italia”. L’appello finale è stato quello di trasformare la commemorazione in un’occasione per instaurare un modello di lavoro più sicuro e rispettoso della vita di tutti i dipendenti.



