La scelta di affidare a Massimo Osanna la guida del Dipartimento per le attività culturali (Diac) del Ministero della Cultura ha suscitato una reazione ufficiale da parte della Regione basilicata. Il presidente regionale, Vito Bardiha espresso un messaggio di compiacimento che evidenzia il legame tra il territorio lucano e le istituzioni culturali nazionali.
Il provvedimento che ha portato alla nomina è stato deliberato dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro Alessandro Giuli. La dichiarazione della Regione sottolinea sia il carattere prestigioso dell’incarico sia la fiducia nelle capacità manageriali e scientifiche attribuite al neo-responsabile del Diac.
Reazione della Regione Basilicata alla nomina
Il presidente Vito Bardi ha voluto formulare «i più sinceri complimenti e auguri di buon lavoro» a Massimo Osannasottolineando come la designazione rappresenti «un motivo di orgoglio per tutta la Basilicata». Nella nota ufficiale la Giunta regionale ribadisce la disponibilità a collaborare con il nuovo Dipartimento, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e artistico come asset fondamentale per lo sviluppo dei territori. Questa apertura istituzionale evidenzia l’intenzione di mettere in rete competenze locali e strumenti centrali per iniziative culturali e progetti di valorizzazione.
Profilo professionale e competenze di Massimo Osanna
Nel commento della Regione si legge un richiamo esplicito alle esperienze che hanno contraddistinto la carriera di Osanna. In particolare vengono ricordati i suoi ruoli nella guida del Parco Archeologico di Pompei e nella Direzione Generale Musei. Questi incarichi vengono citati come prova del suo «straordinario valore e delle sue capacità manageriali», elementi che, secondo la Regione, rendono Osanna adatto a dirigere un dipartimento nato dalla recente riforma del Ministero e chiamato a gestire settori diversi e strategici.
Esperienze citate nella nota ufficiale
La menzione delle attività svolte a Pompei sottolinea la familiarità di Osanna con progetti complessi di tutela e fruizione del patrimonio archeologico. Allo stesso modo, il coordinamento della Direzione Generale Musei è richiamato come esempio della sua esperienza amministrativa. La Regione fa leva su questi precedenti per argomentare la fiducia nella capacità di guidare il Diac su tematiche che spaziano dallo spettacolo dal vivo al cinemadall’editoria alla creatività contemporaneaambiti esplicitamente indicati nella comunicazione istituzionale.
Il ruolo strategico del Dipartimento per le attività culturali
Il Dipartimento per le attività culturali è descritto nella nota regionale come una struttura «chiave» nata in seguito a una riforma del Ministero della Cultura. A livello operativo, il Dipartimento è chiamato a coordinare diversi settori culturali che incidono sia sulla produzione culturale sia sulla sua diffusione. La Regione Basilicata sottolinea la funzione strategica del Diac e manifesta l’intento di instaurare rapporti di lavoro con il nuovo capo dipartimento per «la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico» regionale, considerato un fattore di sviluppo locale.
Settori di competenza richiamati
Nella nota vengono esplicitamente elencati ambiti di intervento che il Dipartimento dovrà presidiare: spettacolo dal vivocinemaeditoria e creatività contemporanea. La Regione interpreta queste aree come settori vitali per promuovere la crescita culturale e economica dei territori, proponendo una collaborazione istituzionale volta a massimizzare impatti positivi sul territorio lucano.
Con la nomina di Massimo Osannala Regione Basilicata ribadisce la propria attenzione verso figure di spicco che, partendo dal territorio, arrivano a occupare ruoli di rilievo nelle istituzioni culturali dello Stato. La dichiarazione ufficiale concluse rilanciando la disponibilità della Regione a lavorare a fianco del Dipartimento per tradurre le competenze nazionali in progetti concreti di valorizzazione locale.



