La città di Potenza sta compiendo passi significativi nel contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Con l’avvio della Rete sociale di contrasto alle povertà e l’adesione al Distretto Mediterraneo dell’Innovazione Sociale la città lucana si posiziona all’avanguardia nelle politiche di inclusione e welfare comunitario.
L’iniziativa, presentata dall’assessore alle Politiche Sociali Anna Grieco e dal sindaco Vincenzo Telesca rappresenta un punto di svolta per la comunità locale. La Rete sociale, composta da 15 associazioni ed enti, mira a fornire servizi multidisciplinari per superare il mero sostegno economico e offrire soluzioni concrete alle persone in difficoltà.
La Rete sociale di contrasto alle povertà: obiettivi e strategie
La Rete sociale di contrasto alle povertà è stata costituita con l’obiettivo di progettare e condividere interventi di presa in carico delle persone in situazioni di bisogno. Tra i principali obiettivi ci sono:
- Fornire servizi multidisciplinari per superare il mero sostegno economico
- Potenziare la capacità di attivazione di interventi in favore di cittadini a rischio marginalità
- Collaborare con il Servizio sociale comunale e il Centro Servizi per il Contrasto alla povertà
La Rete ha deciso di attivare specifici Tavoli tematici coordinati dal Comune di Potenza, per realizzare un luogo privilegiato per la concertazione territoriale degli interventi e la collaborazione interistituzionale multilivello. Questo approccio integrato permette di affrontare le sfide della povertà in modo più efficace e coordinato.
L’adesione al Distretto Mediterraneo dell’Innovazione Sociale
Il 16 luglio 2026, Potenza ha ufficialmente aderito al Distretto Mediterraneo dell’Innovazione Sociale un’iniziativa che unisce istituzioni, Terzo Settore e realtà internazionali per promuovere l’innovazione sociale, la rigenerazione urbana e un nuovo modello di welfare fondato sulla partecipazione delle comunità.
La Dichiarazione d’Intenti è stata sottoscritta dall’assessora Anna Grieco in rappresentanza del sindaco Vincenzo Telesca. Tra i partner del Distretto ci sono città come Napoli e Palermo, insieme a realtà come lo Yunus Centre del Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, l’Arcidiocesi di Napoli, Fondazione Foqus, Consorzio Genera-3zero network, Fondazione City of Peace e Per Esempio ETS.
L’adesione al Distretto rappresenta un’opportunità strategica per Potenza, che potrà confrontarsi con esperienze di eccellenza e contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo fondato sulla coesione sociale, sull’innovazione e sulla partecipazione.
Il programma Housing First: un modello innovativo
Un esempio concreto di innovazione sociale è il programma Housing First già avviato a Potenza in collaborazione con FOQUS. Questo modello offre una casa alle persone che vivono in condizioni di grave marginalità, affiancando un percorso personalizzato di supporto sociale, sanitario e lavorativo.
L’obiettivo non è solo garantire un alloggio, ma favorire autonomia, inclusione e il recupero di una piena dignità personale. Questo approccio innovativo è in linea con la filosofia del Distretto Mediterraneo e rappresenta un passo avanti significativo per la città di Potenza.
La presenza del Comune di Potenza tra i firmatari della Dichiarazione d’Intenti testimonia la volontà dell’amministrazione di investire in politiche capaci di creare opportunità, rafforzare le comunità e costruire alleanze durature tra territori che condividono le stesse sfide e la stessa visione di futuro.
Con queste iniziative, Potenza si posiziona come un esempio di innovazione sociale e inclusione, offrendo nuove opportunità di crescita per i suoi cittadini e contribuendo a costruire un futuro più giusto e sostenibile.



