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Festa della Bruna 2026 a Matera: tra tradizione e nuovi linguaggi giovanili

Il conto alla rovescia per la 637ª Festa della Bruna è cominciato a Matera: presentato il programma con il nuovo Carro Trionfale di Francesca Cascione, iniziative rivolte ai giovani e il calendario che conduce allo strazzo del 2 luglio. Istituzioni e comunità confermano il sostegno alla candidatura UNESCO.

Festa della Bruna 2026 a Matera: tra tradizione e nuovi linguaggi giovanili

È ufficialmente iniziato il percorso verso la 637ª edizione della Festa della Bruna a Matera, con una cerimonia d’apertura tenuta al Cineteatro “Gerardo Guerrieri” che ha illustrato il calendario religioso, culturale e sociale che accompagnerà la città fino al 2 luglio. L’appuntamento ha segnato anche il rilancio di iniziative pensate per le nuove generazioni e il rafforzamento del legame tra memoria popolare e progetti innovativi.

Al centro dell’attenzione c’è il nuovo Carro Trionfalecreato dall’artista Francesca Cascione e basato sul tema evangelico della lavanda dei piedi: un’opera che unisce riferimenti simbolici e artigianalità contemporanea, destinata a essere esposta e ammirata dalla comunità prima della notte culminante.

Caratteristiche dell’opera e calendario delle presentazioni

L’opera di Francesca Cascione, che sarà svelata ufficialmente il 23 giugnoè stata descritta durante la cerimonia: il Carro comprenderà 21 statue a grandezza naturale, 17 angioletti e altorilievi laterali al posto delle tradizionali tele, elementi che amplificano il messaggio di servizio e fraternità scelto per il 2026. Il Carro sarà quindi accessibile ai fedeli in esposizione alla Fabbrica del Carro fino al 1° luglioin vista della processione e del momento conclusivo del 2 luglio.

Significato tematico e iniziative correlate

Il motivo ispiratore, tratto dal passo evangelico sulla lavanda dei piedi, è stato declinato in chiave sociale: oltre alla costruzione scultorea, la Festa proporrà una cena solidale il 21 giugno destinata ai “figli di Maria” e interventi che sottolineano il valore del dono e dell’impegno verso gli altri. Questo filone è stato spiegato in più interventi dalla direzione dell’Associazione Maria Santissima della Bruna e dai rappresentanti religiosi presenti.

Programma, partecipazione istituzionale e iniziative per i giovani

La presentazione del programma ha richiamato una nutrita partecipazione istituzionale: tra i presenti figuravano il presidente dell’Associazione Bruno Caiella, l’arcivescovo di Matera-Irsina monsignor Benoni Ambarus, il vicepresidente della Regione Basilicata Pasquale Pepe, il sindaco di Matera Antonio Nicoletti e la direttrice dell’Apt Basilicata Margherita Sarli. Durante gli interventi è stato ribadito il sostegno istituzionale alla candidatura della Festa come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Parallelamente agli eventi religiosi e alle celebrazioni tradizionali, il cartellone include proposte pensate per le nuove generazioni: la Bruna Passion Weekcontenitore culturale con podcast e dj set; il ritorno del Fantabrunail gioco online ispirato ai protagonisti della festa; e il lancio dell’app La mia Brunautile per seguire il percorso del Carro e ricevere informazioni pratiche sulla viabilità del 2 luglio. Queste iniziative mirano a dialogare con linguaggi contemporanei senza perdere il senso di appartenenza.

Eventi rilevanti e calendario delle giornate pubbliche

Tra le date salienti oltre alla benedizione del Carro del 23 giugno, il programma prevede l’accensione delle luminarie artistiche il 29 giugnola Giornata diocesana delle Famiglie il 30 giugno e, naturalmente, la notte del 2 luglio con lo strazzoil rito popolare che conclude la Festa e che richiama fedeli e visitatori nello scenario dei Sassi illuminati dai fuochi d’artificio. Alcuni eventi culturali di accompagnamento coinvolgeranno anche comunità straniere presenti in città, come esibizioni corali e spettacoli musicali che favoriscono l’incontro tra culture.

L’organizzazione delle celebrazioni è curata dall’Associazione Maria Santissima della Bruna in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, con il patrocinio del Comune di Matera, della Regione Basilicata e degli enti locali: un insieme di attori che conferma il carattere collettivo e partecipato della manifestazione.

La Festa della Bruna si presenta così, anche per il 2026, come un equilibrio tra sacro e civile, tra memoria popolare e strumenti di modernità: un mese di appuntamenti che connettono tradizione, impegno sociale e forme di partecipazione giovanile, fino al momento culminante dello strazzo che sintetizza il ruolo identitario della festa per la città di Matera.

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