La rassegna tricolore di atletica paralimpica è cominciata il 4 Luglio sul manto dello stadio Carlo Zecchini di Grosseto con una prima giornata che ha mescolato conferme di campioni consolidati, progressi personali e risultati che hanno animato pedane e pista.
L’episodio che ha catturato maggiormente l’attenzione è stata la doppia affermazione di Nicky Russo (Rioenro): il lanciatore ha prima centrato il titolo nel lancio del disco e, il giorno seguente, ha fatto suo anche il titolo nel getto del peso mettendo in mostra continuità e solidità tecnica.
Le prestazioni di punta sulle pedane di Grosseto
Tra i risultati registrati nella sessione di gare si segnala il ritorno in forma dell’oro iridato del disco F11 Oney Tapia capace di una misura di 41,21 che conferma il suo stato di competitività in una prova disputata con atleti internazionali. Nel getto del peso F11 la plurimedagliata Assunta Legnante (Anthropos) ha realizzato un miglior lancio da 12,09 mentre nella stessa specialità al maschile il portacolori Anthropos Rigivan Ganeshamoorthy ha raggiunto 9,76.
Progressi individuali e marcature significative
Il giovane Matteo Chiarlone (CUS Brescia) ha migliorato nettamente il proprio riferimento nel disco F13, portando l’attrezzo a 27,69+ oltre due metri rispetto al precedente. Nel disco T64 il risultato di 41,46 di Lorenzo Tonetto (Trionfo Ligure) ha mostrato grande Potenza e controllo.
Il lungo e i salti: misure europee e personali
In pedana per il salto in lungo il campione del mondo e primatista europeo Marco Cicchetti (T44, GSPD) ha volato fino a 6,92 nonostante un vento contrario di -2.0 m/s, prova che testimonia la qualità tecnica dell’atleta. Nel lungo T64 Francesco Imperio (Nemo Cosenza) ha segnato 5,82 mentre tra le donne la prestazione di Ambra Sabatini (Fiamme Gialle) nella categoria T63 si è chiusa a 4,89 e Giuliana Chiara Filippi (T64, GSPD) ha raggiunto 4,73.
Altre misure degne di nota: Arjola Dedaj (T11, Anthropos) ha saltato 4,48 firmando il proprio stagionale, mentre nell’area T12 l’azzurra Antonella Inga (Freemoving) ha ottenuto 4,75. Nel lungo T11 buon riscontro di Riccardo Dalla Mana (Fiamme Oro Padova) con 5,38 nella categoria T13 il risultato di Riccardo Cortinovis (Real Eyes Sport) è stato 5,95.
Gare in pista e primati nazionali
Sui 400 metri maschili si è imposta una gara serrata: Ange Bertin Poggiani (ILoveRun Athletic Terni) ha conquistato il titolo assoluto in 50.04. Altri tempi di riferimento includono il 56.89 di Edoardo Cavallero (T37, Sempione 82) e il 50.21 di Riccardo Bagaini (GSPD) nella categoria T47.
La prima giornata ha anche registrato una serie di primati nazionali: tra questi il record riscritto nei 400 T72 da Rosetta Saturnino (Handy Sport Ragusa) con 2:03.94 e il miglioramento del record italiano del disco F42 da parte di Denny Gomiero (Escursionisti Italiani) portato a 9,29. Complessivamente sono caduti quattro primati nazionali nella giornata, ai quali si sono aggiunte due migliori prestazioni italiane, fra cui il 1500 T72 corso più veloce di sempre in Italia da Giuseppe Averna (Pro Sport) in 6:10.05.
La pista dello Zecchini ha ospitato inoltre gare promozionali del progetto Sport Senza Confini della scuola FISPES, con i giovani atleti impegnati sui 60 metri, nel lancio del vortex e nel salto in lungo, a sottolineare l’attenzione all’attività giovanile durante l’evento.
Infine, non è mancata la componente umana e di incoraggiamento: per Nicky Russo è arrivato un messaggio diretto di sostegno nel giorno della sua doppia affermazione — “Complimenti Nicky, sei l’orgoglio di tutti noi!” — e, come sintesi della filosofia che anima molti protagonisti in pista, è risuonato il principio che “Sport vuol dire superare i propri limiti, mettersi in gioco,…“.



