In un’iniziativa volta a valorizzare le tradizioni enogastronomiche e l’ospitalità della Basilicata, le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Viviana Verri e Alessia Araneo, hanno depositato una proposta di legge per disciplinare e promuovere gli Home Restaurant nella regione. Questa forma di accoglienza domestica potrebbe diventare un’importante opportunità di integrazione del reddito per le famiglie lucane e un volano per il turismo esperienziale.
La proposta di legge, intitolata “Disciplina e promozione dell’Home Restaurant in Basilicata”, mira a riconoscere, definire e normare l’attività di Home Restaurant, intesa come la preparazione e somministrazione di pasti e bevande esercitata da persone fisiche direttamente all’interno della propria abitazione. L’obiettivo è trasformare questa pratica in un’attività saltuaria, occasionale e non professionale, esente dalla disciplina del commercio e dalla partita IVA, purché venga rispettato il limite di 5.000 euro di reddito annuo lordo.
Parametri operativi e sicurezza
Per garantire un equilibrio con il settore della ristorazione tradizionale, la proposta introduce parametri operativi certi e stringenti. Gli Home Restaurant non potranno superare i 120 giorni di apertura all’anno e i 15 coperti per evento. Inoltre, dovranno mantenere inalterata la destinazione d’uso abitativa dell’immobile e vietare l’asporto, la consegna a domicilio e le insegne pubblicitarie commerciali.
La sicurezza degli ospiti, la salute e la trasparenza sono assicurate dalla presentazione della SCIA al Comune, dal possesso dell’attestato HACCP in corso di validità e dalla stipula di una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi. Questi requisiti mirano a garantire che l’attività sia svolta in modo sicuro e trasparente, tutelando sia gli ospiti che gli operatori.
Valorizzazione delle aree interne e del turismo lento
La proposta di legge prevede anche premialità e priorità d’accesso ai finanziamenti regionali e al microcredito per chi decide di intraprendere questa attività nei Comuni fino a 20.000 abitanti o all’interno di immobili di interesse storico e artistico. Questo approccio mira a offrire una risposta concreta a quei territori marginali che spesso restano esclusi dai grandi circuiti commerciali.
Un ulteriore pilastro della norma è la valorizzazione del turismo lento con un’attenzione riservata alle attività situate entro mille metri dai tracciati dei Sentieri e Cammini Lucani. L’accoglienza casalinga potrebbe diventare una vetrina d’eccellenza per le produzioni certificate DOP, IGP e PAT, privilegiando l’utilizzo di materie prime a filiera corta. Questo non solo promuove le tradizioni locali, ma contribuisce anche a sostenere l’economia agricola della regione.
Qualificazione dell’offerta turistica
Per qualificare ulteriormente l’offerta turistica esperienziale della Basilicata, la proposta di legge prevede l’istituzione del bollino di qualità “Home Restaurant di Eccellenza Lucana”, la creazione di un Elenco Regionale degli operatori e l’offerta di percorsi formativi gratuiti in materia di sicurezza alimentare e marketing territoriale. Queste misure mirano a garantire legalità, trasparenza e qualità del servizio senza determinare nuovi oneri per il bilancio regionale.
Attraverso la regolamentazione degli Home Restaurant, si punta a creare nuove opportunità economiche per le famiglie lucane e a promuovere un turismo più autentico e sostenibile.



