Il versamento delle pensioni di novembre 2026 è previsto per lunedì 2, ovvero il primo giorno bancabile del mese. Il 1° novembre cade infatti di domenica ed è la festività di Ognissanti, per cui l’INPS ha fissato la data di accredito al giorno successivo, secondo il calendario allegato alla circolare n. 153 del 19 dicembre 2025.
Il cedolino verrà emesso in contemporanea sia per chi ha scelto il bonifico bancario sia per chi riscuote l’assegno presso gli sportelli di Poste Italiane. Chi preferisce il contante deve tenere presente che il ritiro è consentito solo per importi netti fino a 1.000 euro oltre questa soglia è obbligatorio indicare un conto corrente o un libretto per l’accredito.
Le tre trattenute fiscali sul cedolino di novembre
Nel prospetto di novembre l’INPS applica l’ultima delle 11 rate relative alle addizionali IRPEF regionali e comunali a saldo 2025, oltre alla nona e ultima rata dell’acconto comunale 2026. Tali voci compaiono con le diciture “addizionale IRPEF regionale a debito del pensionato 2025”, “addizionale IRPEF comunale a debito del pensionato 2025” e “acconto addizionale IRPEF comunale 2026”.
Calcolo dell’acconto comunale
L’acconto è pari al 30 % dell’addizionale determinata applicando l’aliquota comunale dell’anno precedente. Le aliquote, stabilite dalle singole Regioni e Comuni, sono consultabili sul portale del Dipartimento delle Finanze. Per il 2026, ad esempio, la città di Roma ha innalzato la soglia di esenzione a 14.000 euro chi percepisce un reddito pensionistico inferiore a tale limite non subisce le trattenute.
Secondo acconto IRPEF e cedolare secca
Chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nella dichiarazione dei redditi vede trattenuto sul cedolino di novembre il secondo o unico acconto IRPEF e, se presente, l’acconto della cedolare secca derivanti dal modello 730/4. Le richieste di riduzione o annullamento dell’acconto dovevano essere inoltrate entro il 10 ottobre; le domande arrivate dopo la fine di settembre non hanno modificato la trattenuta di novembre, che verrà rimborsata a dicembre.
Nel caso in cui l’acconto superi il netto mensile, la differenza residua viene trattenuta nella busta di dicembre con un interesse di 0,40 % mensile. La consultazione delle risultanze del 730/4 è possibile attraverso il servizio “Assistenza fiscale (730/4)” dell’INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS.
Come verificare il cedolino e cosa aspettarsi a dicembre
Per controllare l’importo netto della pensione di novembre basta accedere all’area MyINPS o all’app INPS Mobile usando credenziali SPID, CIE o CNS. La procedura prevede: entrare nel sito o nell’app, selezionare “Cedolino della pensione”, scegliere la mensilità di novembre 2026 e visualizzare o scaricare il PDF.
Il mese di dicembre sarà privo di addizionali IRPEF, poiché il ciclo di saldo e acconto si chiude a novembre per riprendere a gennaio 2027. Tuttavia, eventuali rimborsi o residui di acconto IRPEF trattenuti a novembre compariranno come credito sul cedolino di dicembre, generando un netto più alto rispetto al mese precedente.



