In Basilicata, l’accesso ai servizi di logopedia sta diventando una vera e propria emergenza sanitaria. Le liste d’attesa si allungano a dismisura, superando spesso l’anno di attesa, mentre i costi per le prestazioni private raggiungono cifre proibitive per molte famiglie. Una situazione che sta mettendo in difficoltà centinaia di cittadini, tra cui minori con disturbi del linguaggio e adulti con patologie croniche.
Il consigliere regionale Giovanni Vizziello capogruppo di Basilicata Casa Comune ha sollevato la questione con un appello all’assessore Latronico chiedendo che il Piano di riduzione dei tempi di attesa includa specificamente le necessità di chi richiede interventi logopedici. “L’auspicio” ha dichiarato Vizziello, “è che l’assessore Latronico si ricordi delle esigenze di quanti necessitano dell’intervento di un logopedista.”
Una domanda in crescita e un’offerta insufficiente
La domanda di servizi logopedici in Basilicata è in costante crescita, ma l’offerta non riesce a starle dietro. Questo squilibrio ha portato a liste d’attesa bibli che, con attese superiori a un anno per una singola seduta. “Minori in età scolare o prescolare affetti da disturbi primari del linguaggio o da disturbi specifici dell’apprendimento, adulti affetti da malattie croniche degenerative come Parkinson, SLA o Demenze, o colpiti da afasia conseguente a un ictus o un intervento chirurgico” ha spiegato Vizziello, “sono la maggior parte di quanti necessitano del supporto del logopedista.”
La situazione è aggravata dal sottodimensionamento della categoria dei logopedisti, che in Italia sono, in media, 24 ogni 100 mila abitanti, contro un dato europeo di 40 per 100 mila abitanti. Questo significa che in Italia mancano all’appello ben 10 mila logopedisti, una carenza che si riflette pesantemente sulla regione Basilicata.
Costi elevati e disuguaglianze nell’accesso alle cure
Chi non può permettersi di aspettare i tempi del servizio pubblico è costretto a rivolgersi a centri privati, ma a condizione di poterselo permettere. “Una singola seduta di logopedia può costare fino a 60 euro” ha sottolineato Vizziello. “Chi non riesce a pagare queste cifre spesso rinuncia alle cure, aggravando ulteriormente le liste d’attesa.”
Il Governo Meloni ha messo a disposizione risorse per la regione, ma Vizziello ha criticato l’uso di toni trionfalistici relativi a statistiche “tutt’altro che lusinghiere per la Basilicata quanto ai tempi di accesso a visite mediche ed esami di laboratorio.” “Al crescente malcontento espresso dai cittadini” ha aggiunto, “occorre rispondere innanzitutto con l’individuazione dei fabbisogni sulla base di dati oggettivi e poi con l’utilizzo efficace e tempestivo delle risorse.”
L’intervento dell’ASL Matera e la continuità assistenziale
Di fronte a questa emergenza, l’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha fornito chiarimenti sulle proprie procedure, in particolare per quanto riguarda la gestione dei pazienti in attesa di cure riabilitative. L’ASL ha precisato che la Neuropsichiatria Infantile attiva una presa in carico diretta dei pazienti qualora non vi sia immediata disponibilità presso un centro riabilitativo convenzionato.
Un esempio recente ha riguardato una minore, seguita dalla Neuropsichiatria Infantile, per la quale è stato programmato un trattamento a cicli. Questo include due sedute settimanali di logopedia e due di neuropsicomotricità, avviate già dal 10 luglio 2026. L’ASL ha ribadito che il percorso assistenziale viene garantito anche in presenza di ostacoli legati alla disponibilità dei centri accreditati, assicurando così la continuità delle cure.
L’Azienda ha inoltre spiegato che il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) conforme alla normativa vigente, deve essere elaborato dal centro accreditato e successivamente sottoposto all’approvazione dell’Unità di Valutazione dei Bisogni Riabilitativi (UVBR). In situazioni di indisponibilità immediata nei centri convenzionati, i professionisti dell’azienda sanitaria si attivano per fornire assistenza diretta ai pazienti, confermando l’impegno a non lasciare indietro nessuno.



