L’Azienda sanitaria dell’area di Matera ha risposto alle critiche diffuse dal consigliere regionale Cifarelli chiarendo in modo puntuale le finalità degli ultimi provvedimenti. Secondo la nota ufficiale, le modifiche deliberate rientrano in un piano di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse, pensato per migliorare l’efficienza organizzativa senza incidere sulla fruizione delle cure da parte dei cittadini. Il documento insiste sul fatto che l’intervento non modifica i livelli essenziali di assistenza e che l’obiettivo è evitare duplicazioni o sprechi, operando su attività non strettamente necessarie attraverso una revisione puntuale dei processi.
Garanzia sul personale e rapporti esterni
L’Azienda precisa che non è previsto alcun licenziamento né la cessazione dei rapporti di lavoro con le società coinvolte nelle forniture di servizi. Le misure comunicate sono volte esclusivamente a eliminare prestazioni superflue, in particolare nel campo della vigilanza, dove si interviene limitando le prestazioni straordinarie ritenute non indispensabili. Nonostante questa rimodulazione, i livelli di sicurezza e controllo delle strutture rimangono invariati, poiché gli interventi sono calibrati per mantenere inalterata la tutela degli utenti e degli operatori sanitari.
Riduzione delle prestazioni straordinarie
La scelta di ridurre alcune attività fuori orario nasce da una valutazione delle reali necessità operative: l’Asm ha esaminato le procedure di vigilanza e individuato turni o compiti che comportavano una duplicazione di servizi. Con questo approccio organizzativo si punta a diminuire costi non essenziali senza sacrificare l’efficacia delle misure di sorveglianza. In pratica, l’attenzione è concentrata sull’eliminazione delle inefficienze, garantendo che ogni intervento sia giustificato e funzionale al mantenimento della sicurezza sanitaria.
Internalizzazione dei servizi di supporto
Un altro punto centrale della nota riguarda la progressiva esecuzione interna di attività che in passato erano affidate a fornitori esterni. Grazie alle recenti assunzioni di operatori socio-sanitari, indicati dall’Azienda con l’acronimo OSS, è oggi possibile svolgere molte mansioni internamente, conseguendo un contenimento dei costi e una migliore valorizzazione del personale neoassunto. Questo processo di internalizzazione favorisce una maggiore coesione dei team e una più diretta supervisione delle attività, rendendo più efficiente l’impiego delle risorse umane e materiali.
Valorizzazione del personale e contenimento dei costi
L’adozione di personale interno per attività di supporto non solo riduce spese legate a contratti esterni, ma consente anche un percorso di crescita professionale per i dipendenti assunti. L’Asm sottolinea come la scelta di impiegare risorse interne si traduca in una migliore qualità del servizio e in una maggiore responsabilizzazione degli operatori. Il risultato atteso è duplice: un risparmio economico sul bilancio aziendale e una capacità superiore di distribuire compiti e responsabilità in modo coerente con i bisogni assistenziali.
La posizione del direttore generale
Il direttore generale, Maurizio Friolo, viene citato come artefice del processo di revisione: secondo la sua dichiarazione, le azioni intraprese mirano a utilizzare in modo più efficace le risorse disponibili attraverso una riorganizzazione delle attività non essenziali. Friolo evidenzia la necessità di conciliare attenzione alla spesa pubblica e qualità organizzativa, adottando misure che evitino duplicazioni e sprechi. In tale prospettiva, il manager ribadisce l’impegno a preservare la qualità delle prestazioni e a non generare ricadute negative sull’occupazione.
Impegno per equilibrio e trasparenza
Nel concludere la nota, l’Azienda riafferma il proprio impegno nel garantire un equilibrio tra sostenibilità economica, tutela dell’occupazione e qualità dell’assistenza sanitaria, evidenziando l’importanza del confronto con le istituzioni e con i rappresentanti politici locali. L’Asm invita a un dialogo costruttivo per chiarire eventuali malintesi e per spiegare nel dettaglio le scelte operative adottate, sottolineando che ogni decisione è stata presa con l’obiettivo di rafforzare il servizio sanitario regionale senza compromettere i diritti dei lavoratori o la continuità delle cure.



