All’età di 21 anni Anthony Fortuni viveva isolato nella sua camera a Scanzano Jonico, una frazione del comune di Matera in Basilicata. L’ansia lo paralizzava: persino chiedere il conto al cameriere era una sfida insormontabile. Tuttavia, la voglia di uscire dal buio lo spinse a sperimentare con lo smartphone che aveva sempre a portata di mano.
Nel dicembre del 2024, precisamente il 7, pubblicò il primo video: l’audizione di Jim Carrey per il ruolo del Grinch. Il contenuto fu subito condiviso su Instagram, Facebook e TikTok, e nel giro di un giorno la sua pagina registrò una crescita esplosiva, raggiungendo 30 mila follower in appena un mese.
Il salto da autodidatta a fondatore di Bloopers Magazine
Fortuni racconta di aver studiato autonomamente editoria e pubblicità intuendo che i social rappresentavano una porta d’accesso al mercato editoriale. “Mi sono reso conto che si poteva entrare nel mondo dell’editoria usando semplicemente uno smartphone”, afferma. Così, poco dopo la prima pubblicazione, nacque Bloopers Magazine un progetto dedicato a curiosità, retroscena e aneddoti del cinema e delle serie TV.
La crescita fu rapida: da Instagram a Facebook, fino a TikTok, il feed si popolò di clip che raccontavano dietro le quinte di film famosi. In meno di un anno, i numeri superarono il mezzo milione di follower sulle piattaforme principali, trasformando una semplice passione in un vero e proprio canale di informazione digitale.
Organizzazione interna ed espansione del team
Con l’aumento dell’audience, Bloopers si è strutturato in una redazione snella. All’inizio, Fortuni collaborava solo con un amico e la sua ragazza; oggi, il gruppo comprende autori, social media manager e creator sparsi per l’Italia. “Durante la settimana facciamo tante call per impostare il piano editoriale, scegliere gli argomenti e decidere quando pubblicarli”, spiega il fondatore.
Il riconoscimento è arrivato anche da altri professionisti del settore. Riccardo Trombetta, giornalista e inviato di Striscia la Notizia, ha contattato Bloopers per una collaborazione, confermando il valore editoriale del progetto.
Una realtà radicata in Basilicata, ma con volto nazionale
Nonostante il successo, la sede operativa resta a Scanzano Jonico. Fortuni sottolinea che la distanza dal grande centro non è un ostacolo: “È un’occasione concreta per dimostrare che si può creare qualcosa di grande anche partendo dalla Basilicata”. Il risultato è una piattaforma che, pur partendo da una piccola comunità, arriva a milioni di occhi in tutta Italia.
Il giovane imprenditore ha ora 23 anni e, come afferma, “ogni volta che raggiungo un obiettivo ne fisso subito uno più ambizioso”. La sua filosofia è chiara: non accontentarsi mai ma dedicare momenti a riflettere sui passi compiuti per continuare a crescere.



