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Alluvione in Nepal: crollo del ghiacciaio e cambiamento climatico tra le cause

Un'alluvione improvvisa ha travolto il nord del Nepal, causando almeno otto vittime e distruzioni ingenti. Le cause sembrano legate a un crollo glaciale e al cambiamento climatico.

Alluvione in Nepal: crollo del ghiacciaio e cambiamento climatico tra le cause

Il nord del Nepal è stato colpito da un’alluvione devastante che ha causato almeno otto vittime e distruzioni ingenti. Le operazioni di soccorso sono in corso, con l’esercito nepalese che ha mobilitato 14 elicotteri e diverse squadre di emergenza per assistere la popolazione. Le immagini girate dai residenti mostrano la violenza dell’acqua che travolge strade e abitazioni, lasciando una scia di devastazione.

Le cause dell’alluvione: crollo glaciale e cambiamento climatico

L’alluvione è stata innescata da un massiccio crollo di un ghiacciaio, che ha provocato una colata di fango, acqua e detriti. Il fiume Trishuli, noto anche come Bhotekoshi, ha visto il suo livello aumentare fino a nove metri in mezz’ora, travolgendo case, strade, ponti e centrali elettriche. Le autorità nepalesi hanno dichiarato che 403 persone, di cui 341 straniere, risultano disperse. In Tibet, l’emittente statale cinese ha riferito che almeno tre persone sono state uccise e 265 risultano disperse.

Il ruolo del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico sembra aver giocato un ruolo cruciale in questo disastro. Secondo gli esperti, il livello dell’acqua del fiume Trishuli è aumentato in modo drastico a causa dello scioglimento accelerato dei ghiacciai. Il professor Andrew Mackintosh, glaciologo presso la Monash University di Melbourne, ha affermato che il crollo del ghiacciaio ha innescato una sequenza a cascata di eventi, combinando acqua e sedimenti che hanno creato l’inondazione.

L’Himalaya, che si estende tra Nepal, India, Cina, Bhutan e Pakistan, si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Questo aumento delle temperature espone la regione a un rischio maggiore di valanghe, frane e inondazioni. Nel 2026, le Nazioni Unite hanno affermato che le montagne del Nepal avevano perso quasi un terzo del loro ghiaccio in poco più di 30 anni a causa del riscaldamento globale.

Le conseguenze dell’alluvione

Le conseguenze dell’alluvione sono state devastanti. Case, strade, ponti e centrali elettriche sono stati spazzati via, lasciando migliaia di persone senza casa e senza mezzi di sussistenza. Le operazioni di soccorso sono in corso, ma la situazione rimane critica. Le autorità nepalesi stanno lavorando per fornire assistenza alla popolazione colpita, ma il recupero sarà lungo e complesso.

Il professor Adrian McCallum, glaciologo e ingegnere polare presso l’Università della Sunshine Coast in Australia, ha affermato che con il riscaldamento climatico, i ghiacciai si ritirano, il ghiaccio si trasforma in acqua e quest’acqua rimane intrappolata. A livello globale, sono già stati attribuiti oltre 12.000 decessi a tali inondazioni. Secondo le Nazioni Unite, il Nepal conta più di 2.000 laghi glaciali, di cui 21 considerati potenzialmente pericolosi.

Questo disastro naturale sottolinea l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico e di adottare misure per mitigare i suoi effetti. La comunità internazionale deve lavorare insieme per proteggere le popolazioni vulnerabili e prevenire future catastrofi.

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