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CallMat: la Regione chiede impegni chiari e apre percorsi per i lavoratori

La Regione Basilicata si è impegnata a sostenere i lavoratori CallMat al tavolo del Mimit affinché vengano assunti impegni chiari e verificabili; ha inoltre stanziato 10 milioni di euro per favorire nuovi investimenti e percorsi di ricollocazione per centinaia di lavoratori.

CallMat: la Regione chiede impegni chiari e apre percorsi per i lavoratori

Nella città di Matera la questione relativa alla crisi di CallMatazienda impegnata con Timha raccolto l’attenzione delle istituzioni regionali e locali. Durante il consiglio comunale aperto si sono delineati due fronti di intervento: la rappresentanza dei lavoratori al livello nazionale e misure concrete per favorire la ricollocazione sul territorio. Le dichiarazioni ufficiali dell’assessore regionale allo sviluppo economico delineano le azioni che la Regione basilicata intende portare avanti.

La situazione coinvolge centinaia di lavoratori e le loro famiglie, ed è stata affrontata anche in vista dell’incontro con il Mimit. Le parole pronunciate durante il consiglio evidenziano la volontà di ottenere garanzie tangibili dai soggetti coinvolti, così come l’intenzione di costruire alternative occupazionali più solide per il territorio.

Impegni della Regione e stanziamento economico

L’assessore Francesco Cupparo ha ribadito che la Regione si farà portavoce delle richieste dei lavoratori al tavolo nazionale affinché vengano assunti impegni chiari e verificabili. A supporto di questa azione, è stato già reso disponibile un pacchetto economico: la Regione ha stanziato 10 milioni di euro destinati a una misura specifica volta ad attrarre nuovi investimenti e attività economiche in Basilicata. Questo intervento mira in particolare ai settori dei servizi e alle iniziative che possano assorbire forza lavoro già formata e qualificata.

Obiettivo della misura e ambito di intervento

Lo sforzo finanziario è pensato per favorire l’arrivo di nuovi operatori economici e creare condizioni favorevoli alla ricollocazione di chi è coinvolto nella vertenza CallMat. Il messaggio politico è chiaro: non si possono basare le prospettive occupazionali su una monocommittenzama è necessario diversificare l’offerta produttiva per garantire stabilità nel tempo. La Regione valuta i risultati attraverso il bando collegato alla misura e attenderà le manifestazioni di interesse degli operatori prima di trarre conclusioni sull’efficacia dell’intervento.

Rappresentanza al tavolo nazionale e unità territoriale

Da un punto di vista istituzionale, la Regione si è impegnata a portare le istanze dei lavoratori al tavolo convocato presso il Mimituna presenza che punta a ottenere risposte concrete dai soggetti coinvolti nella vertenza. L’assessore ha sottolineato la necessità di serietà e responsabilità nella gestione della questione, con l’intento di evitare soluzioni temporanee e privilegiare percorsi che assicurino continuità occupazionale.

Il ruolo del territorio e la voce delle istituzioni locali

La consigliera Giusy Lo Vecchio ha evidenziato l’importanza della partecipazione al consiglio comunale aperto: «È stato importante partecipare oggi al Consiglio comunale aperto di Matera dedicato alla vertenza CallMat». Ha inoltre richiamato l’attenzione sull’unità di intenti emersa tra istituzioni e rappresentanti politici, sottolineando che questa compattezza rafforza la posizione del territorio nel confronto nazionale previsto per il 10 giugno. Sarà in quell’occasione che la Basilicata porterà una voce unitaria per chiedere impegni e prospettive per i lavoratori.

La partecipazione congiunta di istituzioni, parti sociali e rappresentanti politici è stata descritta come elemento cruciale per sostenere le richieste dei dipendenti e per mantenere elevata la credibilità delle istanze presentate al livello ministeriale.

Contesto della crisi CallMat e prospettive pratiche

La vertenza riguarda un’azienda lucana che ha rapporti con Tim e la cui situazione produttiva ha determinato ricadute occupazionali significative. La Regione ha quindi declinato un duplice approccio: da una parte la tutela immediata dei lavoratori attraverso la pressione istituzionale al tavolo nazionale, dall’altra l’attivazione di strumenti economici per attrarre nuove attività e facilitare la ricollocazione di personale qualificato.

La strategia dichiarata mira a rendere il mercato del lavoro regionale meno dipendente da singoli committenti, creando invece un ecosistema dove la diversificazione degli investimenti possa offrire opportunità più durature. Il risultato atteso è la ricollocazione di centinaia di lavoratori coinvolti dalla crisi, attraverso l’insediamento di nuovi operatori economici e la formazione di percorsi occupazionali mirati.

In sintesi, la linea della Regione Basilicata combina pressione istituzionale al Mimit e interventi finanziari mirati: due leve ritenute necessarie per affrontare la vertenza CallMat in modo organico, con l’obiettivo di ottenere impegni verificabili e costruire percorsi concreti per il futuro del lavoro nella regione.

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