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Centri di sorveglianza Ebola in Basilicata: potenza e matera come punti di riferimento

La Regione Basilicata ha designato l'UOC Malattie Infettive del San Carlo di Potenza e dell'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera come centri di riferimento per la sorveglianza e la gestione di possibili casi sospetti, seguendo le indicazioni nazionali sull'Ebola

Centri di sorveglianza Ebola in Basilicata: potenza e matera come punti di riferimento

La Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona della Regione Basilicata ha formalizzato la rete locale di riferimento per la gestione delle malattie infettive. Questa scelta mira a garantire un supporto rapido e qualificato ai Dipartimenti di Prevenzione e ai servizi sanitari territoriali, integrandosi con le direttive nazionali.

Il provvedimento recepisce le indicazioni previste dall’articolo 8 dell’Ordina del Ministro della Salute datata 29 maggio 2026, che tratta le procedure operative e le misure di sorveglianza sanitaria per la Malattia da Virus Ebola (MVE). L’intento è quello di definire chiari punti di contatto sul territorio per affrontare eventuali segnalazioni in maniera coordinata.

Strutture designate e responsabilità locali

Le Aziende sanitarie della regione hanno risposto prontamente alla richiesta di individuazione dei centri specializzati. Per l’Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM) è stato scelto come riferimento l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Malattie Infettive dell’Ospedale Madonna delle Grazie, situato in Contrada Cattedra Ambulante 1. A capo dell’attività di riferimento è stata indicata la dottoressa Grazia Pietro Matera, contattabile al numero 0835/253344 o via e-mail all’indirizzo grazia.pietromatera@asm.basilicata.it.

Per l’Azienda Ospedaliera Regionale (AOR) San Carlo di Potenza, le funzioni sono aggregate nell’UOC Malattie Infettive di Via P. Petrone. I medici referenti sono la dottoressa Mariolina Frontuto, il dottor Michele Gilio e la dottoressa Donatella Palazzo. I numeri di contatto disponibili sono 0971/613643 e 0971/613568, mentre le e-mail istituzionali sono rispettivamente mariolina.frontuto@ospedalesancarlo.it, gilio.michele@ospedalesancarlo.it e donatella.palazzo@ospedalesancarlo.it.

Perché questi centri

La scelta di concentrare le competenze in centri individuati permette di consolidare competenze cliniche e logistiche essenziali per la gestione di patologie ad alto rischio. Il modello adottato favorisce una risposta che è al tempo stesso pronta e specializzata, riducendo tempi di attivazione e minimizzando rischi di dispersione di responsabilità tra strutture diverse.

Modalità operative e integrazione con i servizi territoriali

Il provvedimento regionale sottolinea la necessità di una rete di coordinamento «chiara e immediata» tra i centri ospedalieri e i servizi territoriali. Questo sistema è pensato per supportare, in caso di necessità, i Dipartimenti di Prevenzione e i Servizi Sanitari Territoriali con protocolli condivisi e canali di comunicazione diretti.

In pratica, quando arriva una segnalazione sospetta, il flusso informativo prevede una prima valutazione territoriale seguita, se necessario, dall’attivazione del centro di riferimento che fornisce consulenza clinica, indicazioni sui trasferimenti e supporto per le procedure di isolamento e gestione dei casi. L’approccio riduce tempi di incertezza e facilita l’applicazione delle misure di sorveglianza stabilite a livello nazionale.

Cooperazione e formazione continua

Oltre ai contatti operativi, la rete include attività di aggiornamento e formazione per il personale sanitario. La condivisione di protocolli e l’organizzazione di esercitazioni pratiche rappresentano strumenti concreti per mantenere elevata la capacità di risposta. Questo aspetto è fondamentale per garantire uniformità di comportamento tra ospedali e servizi sul territorio regionale.

Implicazioni per la popolazione e messaggio istituzionale

La comunicazione ufficiale della Regione è inserita nel quadro delle normali attività di prevenzione sanitaria e non ha lo scopo di creare allarme, ma di assicurare la massima prontezza del sistema. L’individuazione di centri e referenti serve a rafforzare la fiducia nei canali istituzionali e a offrire punti di riferimento certi in caso di bisogno.

Per i cittadini l’importante è sapere che esistono reparti specialistici e professionisti dedicati, con capacità operative e contatti pubblici. In questo modo, eventuali segnalazioni possono essere gestite con procedure validate e con un’unica catena di responsabilità, elemento cruciale nella gestione di emergenze sanitarie.

In sintesi, la Basilicata ha definito un assetto organizzativo che punta su specializzazione, rapidità e coordinamento, riducendo il rischio di frammentazione delle responsabilità e migliorando la risposta complessiva del sistema sanitario regionale.

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