Negli ultimi giorni la Provincia di Potenza è stata teatro di due importanti operazioni di contrasto al crimine. Da un lato, la Squadra Mobile della Questura ha smascherato una serie di furti che hanno colpito l’Ospedale San Carlo e alcuni esercizi commerciali del capoluogo; dall’altro, i controlli antidroga hanno portato all’arresto di una donna a Tito, dove sono stati sequestrati hashish e tracce di cocaina. Entrambe le indagini rientrano in un più ampio piano di prevenzione mirato a tutelare i cittadini e a garantire la sicurezza dei luoghi pubblici.
Furti in ospedale San Carlo e negozi del capoluogo
Le denunce raccolte presso il posto di Polizia dell’ospedale hanno messo in luce una campagna di rubate di portafogli e altri effetti personali, avvenuta tra il 18 e il 21 ottobre. Le vittime hanno segnalato il furto dei propri oggetti e, successivamente, l’uso non autorizzato delle carte di pagamento sottratte. Grazie alle immagini di videosorveglianza e alle dichiarazioni dei testimoni, gli investigatori hanno ricostruito il percorso del ladro, individuando un acquisto fraudolento di una collana da 49 euro presso una gioielleria di via Cavour.
Identificazione e provvedimenti contro il sospetto
Il sospetto è stato rintracciato in piazza Aldo Moro, dove l’abbigliamento corrispondeva alle descrizioni fornite e il gioiello acquistato era ancora in suo possesso. Dopo i controlli di routine, è stato portato agli uffici di Polizia per le verifiche d’identità e, successivamente, denunciato in stato di libertà per furto, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Il Questore ha inoltre emesso un provvedimento che vieta al soggetto di rientrare nel Comune di Potenza per i successivi due anni, una misura preventiva prevista dalla normativa vigente.
Sequestro di droga a Tito: hashish e tracce di cocaina
Il 22 ottobre la Squadra Mobile ha effettuato una perquisizione domiciliare a Tito, nel contesto di un programma intensificato di controlli antidroga. Nell’armadio della camera da letto sono stati rinvenuti circa 20 grammi di hashish, un bilancino di precisione e il materiale necessario per la preparazione delle dosi. Vicino al letto è stato sequestrato anche un coltello da cucina che presentava residui di hashish e di cocaina, confermati dai successivi accertamenti della Polizia Scientifica.
Misure cautelari e fase investigativa
Alla donna è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Tito, con permanenza obbligatoria negli orari notturni, dato il carattere recidivo del fatto. Il procedimento è ancora nella fase di indagini preliminari, garantendo la presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alle attività illecite, volto a frenare la diffusione di sostanze stupefacenti e a rafforzare la sicurezza sul territorio potentino.



