Nel corso della Settimana Nazionale della Protezione Civile due iniziative hanno catturato l’attenzione del pubblico: a Roma, nel verde di Villa Borghese, è stato allestito un vero e proprio villaggio per far conoscere il funzionamento del servizio nazionale; a Potenza, nella Sala Inguscio della Regione basilicata, è stato presentato il progetto “Custodi di Bene” volto al reinserimento dei detenuti.
Villa Borghese: il villaggio della Protezione Civile a Roma
Il presidio, realizzato nella cornice storica di Villa Borghese, ha avuto la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di numerosi rappresentanti istituzionali. L’evento, inserito nell’ottava edizione della settimana tematica, ha messo a disposizione di adulti, bambini e giovani uno spazio di apprendimento pratico, con stand informativi, esercitazioni e momenti formativi.
Il ruolo del Gruppo Lucano e le dimostrazioni pratiche
Il Gruppo Lucano di protezione civile ha partecipato con una squadra specializzata arrivata con un mezzo operativo dedicato alle attività antincendio boschivo. La dimostrazione ha mostrato le tecniche di contenimento di focolai forestali, evidenziando l’importanza della prevenzione in aree ad alto rischio. Accanto a queste operazioni, le unità cinofile K9, guidate da Oreste e Harriet sotto la conduzione di Giuseppe Bray, hanno illustrato le delicate procedure di ricerca e soccorso, suscitando grande interesse tra i visitatori.
Il coordinatore provinciale di Potenza del Gruppo Lucano, Donato Pafundi, ha sottolineato come il passaggio da un palcoscenico internazionale, il Salone Internazionale dell’Emergenza REAS di Montichiari, a Villa Borghese rappresenti “un segno tangibile di una maturità organizzativa e operativa straordinaria”, confermando il ruolo di riferimento tecnico, logistico e umano del volontariato del Sud Italia.
Potenza: presentazione del progetto “Custodi di Bene”
Il 14 ottobre 2026, nella Sala Inguscio della Regione Basilicata, è stato ufficializzato “Custodi di Bene” iniziativa sperimentale promossa dalla Protezione Civile regionale, dall’Ufficio della Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dal Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria Puglia-Basilicata. Durante l’incontro è stato firmato l’accordo di collaborazione che dà il via alla fase sperimentale nei penitenziari coinvolti.
Obiettivi e filosofia del progetto
L’intervento nasce da una convinzione profonda: la pena non può essere solo privazione, ma deve diventare tempo di possibilità. Il progetto intende offrire ai detenuti l’opportunità di acquisire competenze tecniche, assumere responsabilità concrete e riacquisire il senso di appartenenza alla comunità, apprendendo la gestione dei rischi e le pratiche di emergenza. Come ha dichiarato la Garante regionale, “trasformare chi vive una condizione di restrizione in una persona capace di custodire e restituire qualcosa alla collettività” è il significato autentico del nome “Custodi di Bene”.
Collaborazione tra istituzioni e prospettive future
L’assessore regionale Pasquale Pepe ha evidenziato che l’iniziativa coniuga due obiettivi fondamentali: rafforzare la cultura della Protezione Civile e creare nuove strade di crescita e responsabilizzazione per i detenuti. Il dirigente Giovanni Di Bello ha ricordato che la conoscenza dei rischi e dei comportamenti corretti costituisce un patrimonio collettivo da diffondere in tutti i contesti sociali. Il progetto, quindi, rappresenta un investimento sul capitale umano e sulla coesione sociale delle comunità basato su formazione, fiducia e responsabilità.
Come ha affermato il presidente nazionale Pierluigi Martoccia, “a loro va il nostro autentico ringraziamento”, riconoscendo il valore di una rete capillare capace di tutelare le comunità di Basilicata, Campania e Calabria in ogni tipologia di emergenza.



