Il Consiglio comunale di Avigliano è stato al centro di una vicenda che ha sorpreso gli abitanti della cittadina. In una riunione programmata in modalità aperta, dove fossero potuti partecipare i residenti, la discussione su un progetto di pista da sci con manto in materiale plastico è stata interrotta perché non è stato raggiunto il numero legale di presenti. La decisione ha privato la comunità di un’occasione importante per valutare le implicazioni ambientali, economiche e turistiche del progetto.
La proposta, sostenuta dal capogruppo di Insieme per Avigliano Giovanni Sabia e dalla consigliera Anthea Claps, aveva ricevuto anche il voto di fiducia di un altro gruppo di opposizione, i cui membri avevano firmato l’ordine del giorno. L’obiettivo dichiarato era quello di spostare il dibattito all’interno della sede istituzionale, garantendo così trasparenza e partecipazione diretta dei cittadini interessati al futuro del territorio.
Quorum non raggiunto: la seduta dichiarata deserta
Al momento della votazione, gli assessori e i consiglieri presenti si sono trovati di fronte a un quorum insufficiente. Secondo il regolamento comunale, l’assemblea non può deliberare senza il numero minimo di partecipanti, e La mancanza di quorum ha bloccato la discussione sulla pista da sci, lasciando la questione in sospeso e alimentando la frustrazione tra gli abitanti che avevano risposto all’invito pubblico.
Allontanamento dei cittadini: la decisione della vicepresidente
Nel frattempo, la vicepresidente del Consiglio ha emesso un ordine di allontamento nei confronti dei cittadini presenti nella sala consiliare, invocando motivi di “ordine pubblico” e “sicurezza”. La misura è stata adottata dopo che la seduta era già stata dichiarata deserta, sollevando interrogativi sulla reale necessità di una tale azione. Nessuna situazione di pericolo o di turbativa è stata resa nota, perciò gli aviglianesi chiedono ora una spiegazione giuridica precisa sull’intervento.
Reazioni del Partito Democratico di Avigliano e richieste di chiarezza
Il segretario del PD di Avigliano Andrea Giordano, ha pubblicato un comunicato in cui denuncia il “momento più basso” della politica locale e richiede risposte documentate sulle motivazioni dell’allontamento. Giordano sottolinea che le istituzioni devono rimanere luoghi di confronto, non spazi dove i cittadini vengono allontanati dopo aver esercitato il loro diritto di partecipazione. Il PD ha inoltre evidenziato che, di fronte all’impossibilità di tenere il dibattito nella sede comunale, gli oppositori hanno prontamente cercato una sede alternativa per continuare la discussione in maniera costruttiva.
Domande fondamentali poste dal PD
Il partito chiede: quali sono le ragioni concrete che hanno giustificato l’intervento della vicepresidente? Quale normativa è stata invocata per dissuadere i presenti? E perché la decisione è stata presa quando la seduta era già considerata “deserta”? Sono interrogativi che, secondo il segretario Giordano, meritano risposte trasparenti al fine di tutelare la credibilità delle istituzioni comunali.
Gli aviglianesi, che hanno risposto all’appello istituzionale, chiedono ora che vengano chiariti i motivi dell’allontamento e si spera che il Comune trovi presto una soluzione per riprendere il confronto su temi strategici come la pista da sci.



