Nel pomeriggio della nona giornata di Serie C lo stadio Pino Zaccheria ha ospitato uno scontro che ha confermato il nuovo ordine della classifica: il Potenza ha sopraffatto il Foggia con un secco 3-1. Il risultato è stato decifrato da un primo tempo molto aperto, segnato da un gol anticipato, un rigore mancatо e la prima risposta del Foggia, per poi volgere definitivamente verso la squadra lucana nella ripresa.
Il risultato finale e i momenti decisivi
Il match si è concluso con il punteggio di 1-3 a favore del Potenza. Il primo gol è arrivato già al 15° minuto, quando D’Auria ha sfruttato un errore difensivo del Foggia e ha battuto Saro. Il vantaggio è stato poi consolidato al 52’ da Petrungaro, che ha concluso con decisione dall’assist di Selleri. Un episodio curioso è accaduto al 62’, quando l’attaccante rossonero Smeraldi, in una parata di Saro, ha deviato il pallone nella propria rete, regalando al Potenza il terzo punto. Il Foggia, pur provando un’ultima speranza nel recupero, ha trovato il pareggio solo al minuto 91, grazie a Berra, ma era ormai troppo tardi per stravolgere il risultato.
Primo tempo: il vantaggio del Potenza
Il confronto ha avuto inizio con il fischio dell’arbitro Vailati, e già al 15’ il potenziale offensivo del Potenza si è manifestato attraverso il gol di D’Auria. Il Foggia ha provato a reagire, ottenendo un calcio di rigore al 32’, ma D’Auria, lo stesso marcatore, ha picchiato la traversa, lasciando la squadra di casa senza risposta. Il resto del primo tempo è stato caratterizzato da numerosi tentativi di entrambe le parti: il Foggia ha inciso otto corner, ma le loro traiettorie sono rimaste impotenti di fronte a una difesa rossonera più attenta.
Secondo tempo: la risposta del Potenza
All’intervallo, l’allenatore Auteri ha tentato di dare nuova linfa alla squadra con due cambi: Oviszach e Gallo sono entrati al posto di Luciani e Zuccon. Il Potenza ha risposto subito con la sostituzione di Adjapong, Franzolini e Murano, che hanno aggiunto più incisività al centrocampo. Al 52’, Petrungaro ha sfruttato una palla filtrata da Selleri e ha battuto Saro, portando il risultato sul 0-2. Ben dieci minuti dopo, l’autogol di Smeraldi ha ulteriormente allungato il vantaggio, rendendo definitivo il risultato.
Impatti in classifica e statistiche chiave
Con i tre punti, il Potenza ha consolidato il primo posto con 22 punti, mantenendo una media di 2,6 reti a partita, il secondo valore più alto a livello europeo solo al di sotto del Barcellona di Flick. Il Foggia, invece, resta nella zona playoff, ma ha mostrato segnali di ripresa difensiva: erano solo 7 i gol subiti in Nove giornate, pari al terzo posto nella classifica difensiva.
Prolificità offensiva del Potenza
Il tiro di D’Auria al 15’, l’assolo di Petrungaro al 52’ e la capacità di trasformare le occasioni in rete hanno confermato la potenza offensiva della squadra lucana, che negli ultimi tre incontri ha trovato quattro reti in ogni partita. La combinazione tra la velocità di Selleri, la precisione di Petrungaro e la presenza di D’Auria ha creato un mix letale che il Foggia non è riuscito a contenere, nonostante otto corner e numerose sostituzioni tattiche.
La difesa del Foggia sotto pressione
Il portiere Saro ha compiuto più di una parata decisiva, ma è stato più volte messo alla prova. Il cartellino giallo mostrato a Ravasio e le ammonizioni a Zuccon, Todisco e Loiacono hanno indurito l’atmosfera. La squadra ha dovuto affrontare anche un infortunio precoce di Petito, costringendo a una sostituzione al 45’+1. Nonostante gli sforzi difensivi, la combinazione di cross potenti da parte di Smeraldi e la rapidità dei tre attaccanti avversari hanno fatto breccia più volte.
I prossimi impegni vedranno il Foggia tentare di consolidare la sua difesa ritrovata, mentre il Potenza punterà a mantenere la sua corsa in vetta al campionato.



