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Operazione a Matera: trovato cofanetto con 1.390 euro in banconote false

Operazione della Polizia di Matera porta al sequestro di banconote false e apre un caso su armi e pedopornografia.

Operazione a Matera: trovato cofanetto con 1.390 euro in banconote false

Le forze dell’ordine di Matera, operanti nella Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica e supportate dalla Squadra Mobile hanno dato esecuzione a un provvedimento di perquisizione e sequestro nei confronti di un minorenne. L’azione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza che aveva già emesso il relativo decreto in seguito a indagini preliminari.

Le indagini, avviate in seguito a segnalazioni relative a traffico di armi e materiali illegali, hanno condotto gli investigatori a esaminare l’abitazione del giovane. Durante la perquisizione, la squadra ha rinvenuto, all’interno di un cofanetto, una somma di denaro costituita da banconote false di vario taglio, il cui valore nominale complessivo ammonta a 1.390 euro. Le banconote, riconoscibili per la loro scarsa qualità di stampa e per l’assenza di elementi di sicurezza, sono state confiscate come prova.

Perquisizione e sequestro: i fatti sul terreno

Il mandato di perquisizione locale e personale è stato eseguito con precisione, seguendo le procedure previste dalla legge. Gli agenti hanno ispezionato ogni stanza, custodendo accuratamente le evidenze raccolte. Il cofanetto contenente le banconote è stato posto sotto custodia, mentre l’intero materiale è stato catalogato per garantire la tracciabilità delle prove.

Caratteristiche delle banconote falsificate

Le banconote sequestrate presentavano difetti evidenti: colori sbiaditi, assenza di filigrane e elementi tattili tipici delle monete autentiche. Si trattava di tagli differenti, il che indica una possibile rete di stampa illegale piuttosto che un semplice acquisto di un unico tipo di falsità. L’analisi preliminare, affidata a periti specializzati, ha confermato l’invalida di tali titoli, rafforzando le accuse di detenzione di banconote false.

Altri capi d’accusa a carico del minorenne

Oltre al reato di detenzione di denaro falsificato il giovane è indagato per detenzione di armiricettazione e possesso di materiale pedopornografico. Le autorità hanno sequestrato anche un arsenale limitato di armi leggere e dispositivi elettronici contenenti immagini illecite, confermando la gravità delle accuse. L’insieme di questi elementi suggerisce una condotta criminale articolata e non isolata.

Procedimento giudiziario e principio di presunzione di innocenza

Secondo quanto previsto dal principio costituzionale della presunzione di innocenza il minorenne dovrà attendere il giudizio finale per essere dichiarato colpevole o assolto. La Procura per i Minorenni di Potenza continuerà a raccogliere ulteriori prove, mentre la Polizia di Stato di Matera manterrà la custodia dei beni sequestrati fino alla definizione del caso. L’evento evidenzia l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare il crimine organizzato giovanile e nel proteggere la sicurezza della comunità.

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