3 Ottobre 2026 ☀ 18°

Controlli a Potenza: 7 lavoratori in nero e multe per prezzi nascosti

Finanza a Potenza blocca il lavoro sommerso e le violazioni sui prezzi al consumo

Controlli a Potenza: 7 lavoratori in nero e multe per prezzi nascosti

Negli ultimi giorni il Comando provinciale di Potenza della Guardia di Finanza ha intensificato le attività di verifica sul territorio, con un approccio definito “trasversale”. Gli accertamenti hanno messo in luce una serie di infrazioni che interessano sia la sfera fiscale sia quella del mercato del lavoro, coinvolgendo esercizi commerciali di vario genere sparsi per la città capoluogo e i comuni limitrofi.

Tra le violazioni più evidenti vi sono gli inadempimenti relativi ai corrispettivi telematici. Numerosi esercenti, tra cui barbieri, fruttivendoli, farmacie, bar, ristoranti e commercianti ambulanti, non hanno provveduto alla corretta memorizzazione e invio dei dati telematici richiesti dalla normativa, né hanno mantenuto in efficienza i misuratori fiscali obbligatori. Il risultato è una violazione fiscale che penalizza il corretto incasso delle imposte dovute allo Stato.

Violazioni fiscali e obblighi di corrispettivi telematici

Le ispezioni effettuate a Potenza e nei comuni limitrofi hanno rivelato che un consistente numero di attività commerciali non ha installato i dispositivi di registrazione dei corrispettivi o non li ha sottoposti a revisione periodica. La mancanza di questi strumenti impedisce la trasmissione automatica delle vendite al registro elettronico, creando un divario tra le transazioni reali e quelle dichiarate. Il risultato è una perdita di risorse per il bilancio nazionale e una concorrenza sleale nei confronti di quegli operatori che rispettano fedelmente le regole.

Lavoro sommerso: i 7 dipendenti “in nero” scoperti

Un altro tassello dell’operazione ha riguardato la verifica dei rapporti di lavoro. Il Gruppo Potenza insieme alla Compagnia di Lauria e alla Tenenza di Maratea, ha identificato sette lavoratori impiegati illegalmente in lavanderie, bar e ristoranti della provincia. Queste persone risultano infatti assunte senza regolare contratto, privandole di tutela previdenziale e di tutti i diritti previsti dal lavoro subordinato. La scoperta di questi casi di lavoro in nero dimostra come, in alcuni settori, l’evasione dei contributi sia ancora una pratica diffusa.

Luoghi interessati: lavanderie, bar e ristoranti

Le attività coinvolte spaziano da piccole lavanderie a gestione familiare fino a bar e ristoranti di media dimensione. In tutti i casi, l’assenza di documentazione contrattuale rende difficile per le autorità verificare il rispetto delle norme sul lavoro e, al contempo, favorisce la riduzione dei costi operativi per gli imprenditori, ma a spese dei diritti dei dipendenti.

Mancata trasparenza sui prezzi al consumo

Parallelamente al controllo fiscale, la Guardia di Finanza ha posto l’accento anche sulla trasparenza dei prezzi al consumo. Un’ispezione condotta dalla Compagnia di Lauria ha evidenziato che una rivendita di articoli per la casa non esponeva i prezzi di vendita dei prodotti, violando l’obbligo di chiara esposizione al cliente. Tale negligenza non solo inganna il consumatore, ma crea un ambiente di mercato in cui la concorrenza leale è gravemente compromessa.

Le sanzioni comminate a chi non ha rispettato l’obbligo di esposizione dei prezzi comprendono multe amministrative e l’obbligo di adeguare immediatamente la segnaletica. L’intervento delle Fiamme Gialle vuole così ribadire l’importanza di una corretta informazione al pubblico e di una concorrenza basata su regole chiare.

Il lavoro trasversale della Guardia di Finanza, che ha abbracciato più settori contemporaneamente, dimostra la volontà delle autorità di contrastare con decisione le forme di evasione e di tutelare sia l’economia che i cittadini.

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