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Fisco e mobilità: l’FNAARC reclama un sostegno reale per gli agenti

Gli agenti di commercio rimangono in attesa di provvedimenti mirati dopo l'esenzione dal bollo 2027 e la riduzione dello sconto sul gasolio

Fisco e mobilità: l’FNAARC reclama un sostegno reale per gli agenti

Il Consiglio dei ministri ha approvato, il 16 settembre, due provvedimenti di carattere fiscale: l’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW a partire dal 2027, e una proroga ridotta dello sconto sul gasolio. Le misure, palesemente orientate alle utilitarie e ai piccoli SUV, coinvolgono circa 14 milioni di veicoli, ma lasciano scoperta una categoria fondamentale per l’economia nazionale: gli agenti e i rappresentanti di commercio.

Dettagli dell’esenzione dal bollo prevista per il 2027

L’esenzione si applica a una sola autovettura per persona fisica, limitandosi a veicoli con Potenza non superiore a 80 kW (circa 108/109 cavalli). Sono automaticamente escluse le auto in leasing, che continueranno a pagare il bollo anche nel 2027. Le city car e le compatte rientrano nella soglia mentre le auto più potenti o i veicoli commerciali restano soggetti alla tassa tradizionale.

Le richieste dell’FNAARC: oltre l’esenzione, interventi concreti

Alberto Petranzan, presidente di Agenti FNAARC ha sollevato la questione in una dichiarazione pubblica, sottolineando che l’esenzione dal bollo «riguarda principalmente le utilitarie e non le auto utilizzate dagli agenti di commercio, che necessitano di veicoli adatti a lunghe percorrenze». Petranzan ha inoltre evidenziato che la ridotta proroga dello sconto sul gasolio è quasi annullata dall’aumento continuo dei prezzi alla pompa, rendendo il beneficio «impercettibile».

Tra le domande avanzate dall’associazione, spicca la revisione della deducibilità dell’auto per la categoria. Attualmente, la legge riconosce una deduzione dell’80% su un costo massimo di 25.822,84 euro – una cifra derivata da un tetto di 50 milioni di lire fissato nel 1986 e mai adeguato all’inflazione odierna. La FNAARC ritiene che tali norme penalizzino i professionisti che operano in regime forfettario, aumentando il loro onere fiscale.

Limiti di costo e impatto sulla competitività

Il valore di 25.822,84 euro, pur essendo statisticamente preciso, è palesemente inadeguato al prezzo medio delle autovetture moderne, che supera di gran lunga la soglia dei 30-40 mila euro. Questo blocco crea un divario tra la realtà dei costi di acquisto e le agevolazioni fiscali previste, costringendo gli agenti a ricorrere a soluzioni di finanziamento più onerose.

Altre voci del mondo del commercio: reazioni di Confcommercio Mobilità

Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità ha accolto con favore l’iniziativa sul bollo, definendola un «concreto sostegno per un’importante fascia di cittadini». Tuttavia, ha precisato che il provvedimento è temporaneo e riguarda solo il 2027, auspicando una trasformazione strutturale, inclusa la revisione della detraibilità dell’IVA per le vetture aziendali e l’abolizione del superbollo.

Parallelamente, Riccardo Verona, a capo di An.bti – Confcommercio ha evidenziato le disparità ancora presenti nel settore dei trasporti, soprattutto per quanto concerne il taglio delle accise sul diesel. Verona ha rimarcato che, nonostante il nuovo decreto carburanti preveda una riduzione fino a 6,1 centesimi al litro, la mancanza di un’aliquota agevolata per il traffico turistico perpetua un “divario ingiusto” rispetto ad altri comparti del trasporto.

La richiesta dell’FNAARC di un confronto urgente con il Governo rimane aperta, con l’obiettivo di ottenere una normativa più equa sulla deducibilità, sui limiti di costo e su un reale sconto al carburante.

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