In un angolo della Basilicata, una storia che sembra uscita da un romanzo di Kafka sta tenendo banco da mesi. La Strada Provinciale ex SS 168 chiusa al traffico dal 3 aprile è diventata simbolo di un sistema burocratico che sembra girare a vuoto. Tra ordinanze tardive, risorse bloccate e passerelle istituzionali, i cittadini attendono ancora soluzioni concrete.
Un annuncio sui social e l’inizio del caos
Tutto ha inizio con un semplice post su Facebook del Comune di Venosa il 3 aprile. Senza ordinanze, relazioni tecniche o indicazioni chiare, viene comunicata la chiusura della strada tra il km 11+900 e il km 13+000. Una decisione che lascia perplessi, soprattutto perché non è chiaro chi l’abbia presa. Il 9 aprile il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia destinando alla Basilicata 5 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali. Risorse che, ad oggi, risultano ancora bloccate.
Sopralluoghi e promesse, ma nessun cantiere
Il 14 aprile arriva finalmente l’ordinanza di chiusura, la n. 33/2026 firmata dal dirigente dell’Ufficio Viabilità della Provincia di Potenza. Il 17 aprile un sopralluogo con il Vicepresidente della Regione Pasquale Pepe e i Sindaci di Venosa, Forenza e Maschito. Ma più che risultati, si producono fotografie e post sui social. Il 4 maggio il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano nomina il Presidente Bardi Commissario delegato per la gestione dell’emergenza. Il piano degli interventi urgenti viene presentato il 14 maggio ma da quel momento cala il silenzio.
Scavi misteriosi e macerie
Nelle ultime settimane, due fatti nuovi hanno aggiunto ulteriore confusione. Una lettera senza data e numero di protocollo del Direttore Generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione assicura risorse per i lavori urgenti. Ma intanto, scavi misteriosi per il passaggio di cavi Enel e/o fibra ottica occupano la carreggiata, lasciando macerie e materiale di risulta. Chi ha autorizzato questi lavori? Chi li ha eseguiti? E perché proprio in quel punto? Domande senza risposta.
Scontri istituzionali e disagi continui
Il 4 luglio dopo tre mesi di chiusura, il Sindaco di Venosa scrive a Regione, Provincia e ai Sindaci di Forenza, Maschito e Palazzo San Gervasio chiedendo interventi urgenti. Il 23 luglio il TG3 Basilicata dedica un servizio alla vicenda. Ma il 5 agosto un tavolo istituzionale si conclude con un nulla di fatto. La Regione accusa la Provincia di non essersi presentata, mentre il Presidente della Provincia nega di aver ricevuto l’invito. Uno scontro istituzionale che rischia di allungare ulteriormente i tempi di soluzione.
Siamo agli inizi di agosto, e la sensazione è che la SP ex SS 168 sia passata dall’essere una strada chiusa per una frana a una strada chiusa per ferie. Intanto, incombe la vendemmia, continuano i disagi dei lavoratori pendolari e tra poche settimane si ripresenterà anche il problema degli studenti che dovranno raggiungere gli istituti scolastici. I cittadini non possono più aspettare. Occorrono responsabilità, decisioni e tempi certi.



