Un tragico incidente aereo in Perù ha strappato alla vita Paolo Gianturco, un manager di punta di Deloitte Italia, insieme alla moglie Cristina e ai figli Matteo e Pietro. L’aereo turistico, che sorvolava le Nazca lines è precipitato vicino a Nazca, causando la morte di sette cittadini italiani e altri passeggeri.
La notizia ha scosso profondamente sia la comunità professionale di Gianturco che quella lucana, dove la famiglia aveva origini. Paolo Gianturco, 59 anni, era un senior partner presso Deloitte Consulting, con una carriera di 30 anni di esperienza nel settore bancario e finanziario. Era noto per il suo lavoro innovativo nel campo del Fintech e della blockchain.
Un professionista di grande valore
Paolo Gianturco era riconosciuto come un professionista straordinario nel settore dei servizi finanziari. Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia, ha espresso il suo cordoglio, definendo la scomparsa di Gianturco una tragedia immensa per la comunità professionale. “Paolo era un grande innovatore, una persona piena di idee che guardavano al futuro”, ha dichiarato Pompei.
Gianturco guidava le iniziative Fsi e FinTech per Italia, Malta e Grecia, coordinando progetti di trasformazione operativa e tecnologica per i settori Banking, Insurance, Investment e Real Estate, aveva cofondato il Deloitte Emea Blockchain Lab e dirigeva il Blockchain Lab italiano focalizzandosi su Open Finance, Blockchain e Intelligenza Artificiale. Era anche attivo nell’ambito divulgativo e accademico, collaborando con diversi centri di ricerca.
Il cordoglio delle comunità lucane
La famiglia di Paolo Gianturco era originaria di Avigliano in Basilicata, e da tempo si era trasferita a Monza. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso il suo cordoglio a nome di tutta la comunità lucana. “In momenti come questo le parole sembrano non bastare mai per spiegare lo sgomento e il vuoto che si provano”, ha dichiarato Bardi.
“La notizia della scomparsa di Paolo, della moglie Cristina e dei giovani figli Matteo e Pietro ci spezza il cuore. Sapere che questa terribile fatalità ha colpito così da vicino una famiglia legata alla nostra terra, ad Avigliano, rende la nostra partecipazione al lutto ancora più intensa e sentita”, ha aggiunto Bardi. Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ha espresso il suo “più profondo cordoglio” per la tragedia, sottolineando il legame che unisce le vittime alla Basilicata.
“La nostra è una terra che continua a riconoscersi nei suoi corregionali ovunque essi vivano e che considera le comunità lucane all’estero parte integrante della propria storia e della propria identità. Per questo, il ricordo delle vittime appartiene oggi all’intera Basilicata”, ha concluso Pittella.
Le altre vittime dell’incidente
Oltre alla famiglia di Paolo Gianturco, altre vittime italiane includono Cristina Bianco, fondatrice e CEO di Aegis, e l’imprenditore Massimo Angelucci, entrambi di 58 anni, insieme ai loro figli Matteo e Lorenzo. L’incidente ha coinvolto anche turisti tedeschi e spagnoli e i due piloti peruviani, che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro.
Il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha espresso il suo cordoglio per la famiglia Angelucci, definendo la tragedia un “immenso dolore” per la comunità. “Stamattina mi sono svegliato leggendo come tanti della tragedia dell’incidente aereo in Perù. Solo due ore dopo ho saputo che una delle famiglie era seregnese”, ha scritto Rossi su Facebook.
La tragedia ha unito nel dolore comunità diverse, in Italia e nel mondo, dimostrando che il dolore non conosce confini. La Basilicata, in particolare, si unisce al silenzio e al cordoglio di chi oggi piange una perdita così grande.



