La possibilità che Mason Greenwood approdi alla Roma si è complicata nelle ultime ore per motivi economici e strategici: l’aumento delle richieste sul compenso netto ha infatti creato una frattura tra il club giallorosso e l’entourage del calciatore, mentre un altro club europeo ha intensificato l’offerta per il giocatore.
Il nodo centrale è lo stipendio: dopo una prima intesa di massima la trattativa ha subìto una sterzata quando il mercato ha cambiato i parametri economici, con conseguenze dirette sulle intenzioni dei Friedkin e del direttore sportivo nel portare avanti o meno l’operazione.
Perché la trattativa fra Roma e Greenwood è in bilico
Inizialmente Greenwood aveva manifestato disponibilità a trasferirsi e la Roma aveva preparato una proposta economica sostenibile per il proprio bilancio. Tuttavia, l’ingresso del Fenerbahçe nella corsa ha alterato lo scenario: una proposta più alta sul fronte degli ingaggi ha spinto l’entourage — guidato dal padre del giocatore — a richiedere cifre superiori rispetto all’offerta giallorossa. Questa escalation ha portato il club capitolino a chiudere la porta su un’asta salariale che ritiene fuori parametro.
Il ruolo dell’entourage e l’offerta del Fenerbahçe
La famiglia e gli agenti hanno esercitato pressione dopo la comparsa di un’offerta turca che ha alzato il tetto delle richieste. La controparte di Roma è ferma su una soglia salariale inferiore, ritenuta compatibile con la sua politica interna e con il progetto tecnico di Gasperini. Sul tavolo è emersa anche una proposta economica da parte del club turco rivolta alla società di appartenenza del giocatore: la complessità finanziaria dell’operazione e la necessità di garanzie bancarie hanno però reso l’affare tutt’altro che chiuso.
Le alternative che la Roma sta valutando
Con la pista Greenwood che si raffredda, il direttore sportivo ha già aperto canali su altri profili capaci di interpretare il ruolo di trequartista destro voluto dall’allenatore. In cima alla lista figura Dan Ndoye esterno offensivo del Nottingham Forest ex Bologna, apprezzato per la duttilità e per le caratteristiche tecniche che si adattano al sistema offensivo desiderato dal tecnico.
Oltre a Ndoye, il club capitolino sta monitorando nomi indicati anche da analisi numeriche: giocatori con statistiche di gol, assist e movimenti offensivi simili a Greenwood sono stati identificati grazie a indici di similarità che combinano dati di performance e caratteristiche fisiche. Tra questi emergono profili come Noah Okafor che risulta tra i più vicini per stile di gioco, e altri attaccanti che in passato sono stati accostati alla Roma.
Valutazioni economiche e strategiche: Leao, Leweling e il mercato reale
Considerazioni di budget e opportunità di mercato mantengono aperte piste differenti: nomi come Rafael Leao sono stati proposti come possibili soluzioni ad alto impatto, ma presentano valutazioni elevate che richiederebbero formula e strutturazione dell’operazione particolari, ad esempio un prestito con obbligo condizionato. Un altro profilo concreto nelle valutazioni è quello di Leweling dello Stoccarda per il quale il prezzo di mercato rimane comunque elevato rispetto alle disponibilità.
In parallelo, la dirigenza tiene conto delle esigenze del progetto tecnico: Gasperini vuole un trequartista che possa alternarsi con Dybala e garantire dinamismo sulle corsie offensive; per questo tipo di ruolo vengono privilegiate caratteristiche come assistenza al centravanti, capacità di giocare in spazi stretti e adattabilità tattica.
Nei prossimi giorni la situazione rimarrà sotto osservazione: la Roma ha comunicato informalmente che non intende entrare in un’asta salariale e che preferisce valutare alternative concrete piuttosto che incrementare all’infinito l’investimento sul singolo ingaggio. Al tempo stesso, il nodo delle garanzie finanziarie per l’eventuale cessione dal club d’origine del giocatore è destinato a influenzare qualsiasi sviluppo.



