Nella vita urbana capita di imbattersi in situazioni improvvise: uno svenimento in metropolitana, un taglio a lavoro, un trauma durante attività sportive, un incidente stradale all’angolo del quartiere. In quei minuti contano calma, metodo e parole giuste. Saper riconoscere i segni di allarme e applicare procedure essenziali può ridurre rischi e tempi di intervento. Questo vademecum raccoglie passaggi chiari, criteri per chiamare il 112 e suggerimenti pratici per la dotazione minima da tenere sempre nello zaino.
Le indicazioni qui descritte non sostituiscono un corso di primo soccorso ma offrono linee operative semplici e sicure per i casi più frequenti. L’obiettivo è agire in sicurezza, proteggere la scena, allertare i soccorsi e supportare la persona fino all’arrivo dei professionisti. Ogni passo è progettato per essere applicato in contesti urbani affollati, con risorse limitate e tempi rapidi.
Svenimenti: valutare coscienza e respiro in sicurezza
Uno svenimento è una perdita transitoria di coscienza. Per prima cosa, verificare che l’area sia sicura. Chiamare la persona ad alta voce e stimolarla leggermente. Se risponde, farla sdraiare supina, sollevare le gambe 20–30 cm e allentare indumenti stretti. Offrire aria, evitare bevande se è ancora confusa. Se non risponde, controllare il respiro in massimo 10 secondi: testa in lieve estensione, osservare il torace, ascoltare e sentire il flusso d’aria. In caso di respiro normale, posizionare in laterale di sicurezza e monitorare.
- Area sicura e richiesta di aiuto a presenti.
- Valutazione rapida di coscienza e respiro.
- Gambe sollevate se cosciente; laterale di sicurezza se incosciente ma respira.
- 112 se non riprende in 1–2 minuti, se ha traumi, dolore toracico, gravidanza, diabete, uso di anticoagulanti o età avanzata.
Tagli e sanguinamenti: pressione diretta e protezione
La priorità è fermare l’emorragia. Lavarsi le mani se possibile e indossare guanti della dotazione personale. Applicare pressione diretta con garza o tessuto pulito per 10 minuti senza interrompere. Se il materiale si imbeve, aggiungerne altro sopra senza rimuovere il primo. Elevare l’arto se non causa dolore. Irrigare con acqua corrente solo quando il sanguinamento è sotto controllo e la ferita non è profonda. Coprire con medicazione sterile. Evitare disinfettanti irritanti su ferite estese.
- Pressione costante e prolungata sul punto che sanguina.
- Elevazione dell’arto e medicazione compressiva.
- 112 se il sangue zampilla, non si arresta, la ferita è profonda, sporca, su volto/collo, o c’è amputazione parziale.
- Conservare eventuale parte amputata in garza inumidita, busta chiusa e poi in ghiaccio, senza contatto diretto col ghiaccio.
Traumi: testa, distorsioni e sospette fratture
Dopo un trauma immobilizzare e limitare i movimenti. Per colpo alla testa osservare: mal di testa intenso, vomito, sonnolenza, perdita di memoria, sangue da orecchio/naso, convulsioni. In presenza di questi segni, chiamare il 112 e tenere la persona ferma, con capo in asse. Per distorsioni: riposo, ghiaccio avvolto in panno 15–20 minuti, compressione elastica non troppo stretta, elevazione. Per sospetta frattura non riallineare; immobilizzare con stecche improvvisate imbottite ai lati, controllare circolo distale e attendere i soccorsi.
- Valutare dolore, deformità, gonfiore, funzionalità.
- Ghiaccio a cicli e compressione per distorsioni.
- Immobilizzazione in posizione trovata per fratture.
- 112 per dolore incoercibile, deformità evidente, perdita di sensibilità o traumi a testa/colonna/torace/addome.
Incidenti stradali: sicurezza della scena e allerta
In strada la prima regola è proteggere la scena. Indossare giubbetto ad alta visibilità, posizionare il triangolo dove previsto e mantenere distanza di sicurezza. Spegnere il quadro dei veicoli se raggiungibile senza rischi. Non spostare i feriti a meno di pericolo immediato (incendio, esplosione). Verificare coscienza e respiro. Se una persona è incosciente ma respira, mantenerla stabile evitando movimenti del collo; se non respira e non vi è trauma evidente al torace, iniziare RCP solo se formati, seguendo le istruzioni del 112.
- Segnalazione e messa in sicurezza dell’area.
- Censimento rapido dei feriti e priorità a chi non risponde o sanguina molto.
- 112 immediato con dettagli precisi (vedi sezione dedicata).
- Supporto emotivo ai coinvolti, evitando assembramenti e riprese invasive.
Quando chiamare il 112 e come parlare con chiarezza
Chiamare subito il 112 in caso di coscienza alterata, respiro difficoltoso, dolore toracico, paralisi o difficoltà nel parlare, grandi emorragie, traumi importanti, ustioni estese, anafilassi o sospetto ictus/infarto. La comunicazione deve essere strutturata indicare posizione esatta (indirizzo, incroci, punti di riferimento), numero di persone coinvolte, stato di coscienza e respiro, età approssimativa, rischi presenti (traffico, fuoco, elettricità), ciò che si sta facendo. Restare in linea finché l’operatore lo chiede, seguire le istruzioni e delegare a un presente il compito di attendere i soccorsi all’esterno per guidarli sul posto.
- Aprire con: “Sono in [indirizzo], c’è [problema principale]”.
- Specificare: “Una persona, incosciente, respira/non respira; perdita di sangue; trauma cranico”.
- Riferire rischi e accessi: “Traffico intenso, ingresso da via laterale”.
- Confermare numero di telefono e restare disponibile per aggiornamenti.
Mini check-list nello zaino: leggero ma essenziale
Un kit compatto aumenta la capacità di intervento senza appesantire. Obiettivo: coprire emorragie minori protezione e igiene. Inserire garze sterili di varie misure, bende elastiche, cerotti assortiti, nastro ipoallergenico, un paio di guanti in nitrile, salviette con soluzione salina, soluzione per igiene mani, coperta isotermica sottile, mascherina per ventilazione di emergenza, forbicine con punta arrotondata e spilla di sicurezza. Aggiungere una bustina di zucchero per ipoglicemie sospette in persone coscienti e collaboranti.
- Opzionali utili: mini lampadina, fischietto, penna e foglietto con allergie farmaci/contatti, piccolo ice pack istantaneo.
- Confezionare tutto in bustine trasparenti etichettate; verificare scadenze ogni 6–12 mesi.
- Integrare con acqua e snack salini durante viaggi o giornate lunghe.



