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Basilicata 2026: Bardi analizza i dati della Banca d’Italia sull’economia regionale

La Basilicata dimostra una gestione virtuosa delle risorse nonostante le sfide globali. Scopri i dettagli dei dati della Banca d'Italia e le parole del presidente Vito Bardi.

Basilicata 2026: Bardi analizza i dati della Banca d’Italia sull’economia regionale

La Basilicata si conferma un esempio di resilienza economica nonostante le turbolenze globali. Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha commentato i dati del Rapporto annuale della Banca d’Italia evidenziando come la regione stia affrontando le sfide esterne con una gestione sana e responsabile delle risorse.

Secondo Bardi, la lieve contrazione dell’attività economica registrata è fisiologica e legata a dinamiche esterne che vanno ben oltre i confini regionali. Detroit, Parigi e i vertici OPEC+ sono i veri protagonisti di queste fluttuazioni, non Potenza.

L’impatto delle dinamiche globali sull’economia lucana

Il presidente ha sottolineato come il crollo del 47,2% della produzione a Melfi nel 2026 non sia imputabile al Sistema Basilicata ma a fattori esterni. Il congelamento temporaneo dello stabilimento Stellantis per il cambio dei modelli e le strategie globali di transizione all’elettrico, unite al rallentamento del mercato automobilistico europeo, hanno giocato un ruolo cruciale.

Analogamente, il calo delle royalties energetiche scese a 120 milioni nel 2026 è il risultato delle fluttuazioni dei prezzi internazionali delle materie prime e delle quote estrattive globali. La Basilicata è un recettore passivo di queste dinamiche ha affermato Bardi, sottolineando che non si tratta di una crisi regionale, ma di un anno di transizione industriale esogena.

I settori in crescita e la solidità finanziaria

Laddove la programmazione e l’amministrazione regionale hanno un impatto diretto, gli indicatori mostrano buone performance. Il settore delle costruzioni ad esempio, è trainato dall’accelerazione della spesa per le opere pubbliche e dall’ottima messa a terra dei progetti Pnrr da parte degli enti locali.

Un altro segnale positivo è la solidità finanziaria dell’ente. La Basilicata vanta un debito pubblico pro capite di appena 882 euro enormemente inferiore alla media nazionale di 1.342 euro e in ulteriore calo. Questa è la dimostrazione di una gestione amministrativa sana, virtuosa e responsabile delle risorse dei lucani ha concluso Bardi.

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