Il 19 luglio 1992, Palermo fu scossa dalla strage di via D’Amelio, un evento che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana. A 34 anni di distanza, la città si prepara a commemorare questo tragico anniversario con una serie di iniziative promosse dall’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS che ha recentemente costituito una delegazione siciliana il 1° luglio 2026.
La memoria di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli, rimane viva nel cuore di molti. L’Associazione Joe Petrosino invita tutti a rinnovare l’impegno per la legalità e la giustizia, ispirandosi all’esempio di questi eroi.
La delegazione siciliana dell’Associazione Joe Petrosino
La nuova sezione siciliana dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS attiva a Padula dal 1999, partecipa alle commemorazioni con il gonfalone ufficiale. L’associazione, dedicata alla promozione della cultura della legalità, ricorda il sacrificio di Joe Petrosino, poliziotto italo-americano nato proprio a Padula.
Il messaggio dell’associazione è chiaro: “Rinnoviamo il nostro impegno a coltivare la memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta. Il loro esempio ci chiede di essere al loro fianco, sostenendo chi oggi continua a combattere per la giustizia e la legalità.”
Il racconto commovente di Rosalinda Catalano
Rosalinda Catalano, figlia del caposcorta Agostino Catalano, ha condiviso il suo dolore e la sua speranza in un’intervista. “Io ero innamorata di mio padre. Per me una roccia, mi piaceva guardarlo perché rideva con gli occhi”, racconta Rosalinda, ricordando i momenti trascorsi insieme, come le passeggiate fino a Monte Pellegrino il luogo che suo padre amava di più.
“Da lassù osservavamo tutta Palermo in silenzio e poi, quasi come un rito, lui ripeteva la frase di Goethe: Il promontorio più bello del mondo“, ricorda Rosalinda. Nonostante il tempo passato, il dolore è ancora vivo, ma la speranza di un futuro migliore rimane forte.
Rosalinda non perdona chi ha compiuto l’attentato, ma spera che un giorno chi ha causato tanto dolore possa comprendere le conseguenze delle proprie azioni. “Spero che un giorno capiscano quanto dolore hanno provocato”, afferma con determinazione.
Le iniziative di Palermo per il 34° anniversario
Palermo si prepara a ricordare la strage di via D’Amelio con una serie di iniziative promosse dall’Associazione Joe Petrosino e altre organizzazioni locali. Le commemorazioni saranno un’occasione per riflettere sul valore della legalità e della giustizia, e per onorare la memoria di chi ha perso la vita in nome di questi principi.
Tra le iniziative previste, ci saranno momenti di riflessione, testimonianze e incontri con le scuole, per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di combattere la mafia e l’illegalità. La città di Palermo, con il suo impegno costante, dimostra che la memoria è un potente strumento di cambiamento.



