21 Maggio 2026 🌤 19° Allerta gialla · vento · fino 22 Maggio 19:59

Risanamento del viadotto Chiatramona: intervento da 9,5 milioni sulla Potenza–Melfi

Anas avvia il consolidamento del viadotto Chiatramona tra km 48,130 e km 58,900: prime opere senza impatto sulla circolazione e cantiere organizzato per interventi successivi.

Risanamento del viadotto Chiatramona: intervento da 9,5 milioni sulla Potenza–Melfi

È partito il programma di manutenzione sul viadotto Chiatramona, collocato sulla SS658 Potenza–Melfi tra il km 48,130 e il km 58,900 in prossimità di Melfi. L’operazione, promossa da Anas, punta al ripristino e alla protezione delle strutture in calcestruzzo armato che costituiscono un’opera strategica lunga quasi 1 km e composta da 23 campate. Le attività iniziali consistono nell’allestimento del cantiere e nell’apertura di una pista di accesso sotto il viadotto, predisposta per raggiungere direttamente le prime otto pile senza interferire con il transito sulla carreggiata.

Obiettivi e portata dell’intervento

Il progetto ha un investimento complessivo di 9,5 milioni di euro e si concentra sul risanamento strutturale delle pile e dei pulvini, con l’obiettivo di aumentare la durabilità delle parti in calcestruzzo armato esposte agli agenti atmosferici e ai trattamenti invernali. L’intervento risponde alle esigenze dettate dall’esposizione del viadotto alle condizioni climatiche montane e all’utilizzo di sali disgelanti che, nel tempo, possono accelerare i processi di degrado delle armature e del calcestruzzo. La manutenzione è concepita in fasi successive, calibrare sulla base dell’avanzamento dei lavori e della priorità d’intervento rilevata in sito.

Metodologie e materiali impiegati

Le lavorazioni previste comprendono l’idro-demolizione di porzioni compromesse del calcestruzzo, il trattamento e la passivazione delle armature, e la ricostruzione delle superfici con malte fibro-rinforzate ad alte prestazioni. Dove richiesto saranno realizzati ringrossi alla base delle pile per incrementare la rigidezza e la protezione strutturale; inoltre verranno applicati sistemi protettivi elastomerici a tutela del calcestruzzo dagli agenti atmosferici. Queste scelte tecniche mirano a consolidare gli elementi portanti e a prolungare il ciclo di vita dell’opera.

Fasi operative e gestione del cantiere

Secondo la pianificazione comunicata, le attività propedeutiche sono già in corso e il concreto avvio dei lavori è previsto nei primi giorni di giugno. La prima fase operativa è stata organizzata in modo da non comportare limitazioni per la circolazione: la nuova pista di cantiere sotto il viadotto permette di accedere direttamente alle pile senza interferire con il traffico sulla SS658. Successivamente le operazioni proseguiranno in ulteriori fasi, con modalità che saranno comunicate in base all’andamento dei lavori e alle esigenze tecniche emerse durante l’intervento.

Accessi, sicurezza e minimizzazione dell’impatto

La logistica del cantiere è stata pensata per contenere i disagi: l’area sottostante il viadotto è stata predisposta per il transito dei mezzi necessari e per lo stoccaggio dei materiali, riducendo il ricorso a deviazioni stradali o chiusure temporanee. Le prime otto pile saranno oggetto delle lavorazioni iniziali e l’assetto del cantiere consente interventi localizzati senza limitare la circolazione. Le successive fasi opereranno con criteri analoghi, garantendo la sicurezza dei lavoratori e degli utenti della strada.

Rilevanza infrastrutturale e contesto del progetto

Il restauro del viadotto Chiatramona si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione dell’itinerario Potenza–Melfi–Candela. Conservare questa opera d’arte di quasi 1 km significa preservare un collegamento viario fondamentale per il territorio, evitando che il naturale degrado comprometta la funzionalità a lungo termine. Il progetto tiene conto delle sollecitazioni climatiche tipiche della zona montana e degli effetti corrosivi dei trattamenti invernali, puntando su interventi mirati e tecnologie di protezione avanzata.

La conclusione dei lavori è prevista entro l’estate 2028, termine entro il quale Anas intende completare le attività previste nell’ambito dell’intervento. In prospettiva, il programma garantirà non solo il ripristino delle prestazioni statiche dell’opera, ma anche una maggiore resistenza agli agenti esterni e una riduzione delle necessità di manutenzione straordinaria. Il progetto rappresenta dunque un investimento sulla sicurezza e sulla durata dell’infrastruttura, con benefici per la mobilità locale e per la rete stradale regionale.

Potenza adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 2 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 21 Maggio