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Prison Farm in Basilicata e tensioni sul ponte S.P.101: progetti e proteste locali

La Regione Basilicata approva la convenzione per il progetto "Prison Farm" finanziato dal Ministero della Giustizia; destinatari i detenuti di Potenza, Matera, Melfi e l'Istituto Penale per i Minorenni. Intanto il sindaco di Latronico invia al Prefetto una richiesta per sbloccare i lavori al ponte sulla S.P.101, con scadenza di cantiere segnalata al 15 giugno e ripercussioni sul turismo e la viabilità locale.

Prison Farm in Basilicata e tensioni sul ponte S.P.101: progetti e proteste locali

La Basilicata ha varato un intervento strutturato per favorire il reinserimento delle persone detenute e, nello stesso periodo, emergono tensioni amministrative su un cantiere stradale strategico per una comunità locale. Il primo provvedimento riguarda l’approvazione, con la D.G.R. n. 315 del 28 maggio 2026della scheda attuativa e della convenzione tra la Regione e l’Agenzia Regionale A.R.L.A.B. per il progetto denominato “Prison Farm – Rete Lucana per l’Economia Carceraria”. Parallelamente, il sindaco di Latronico ha formalizzato il 7 giugno 2026 una richiesta al Prefetto di potenza per aprire un tavolo istituzionale sui ritardi nei lavori del ponte sulla S.P.101 Seluci.

Prison Farm: struttura, finanziamento e destinatari

La Regione ha affidato ad A.R.L.A.B. l’attuazione delle attività previste dal progetto, che ha un valore complessivo di 1.497.457,72 euro interamente finanziati dal Ministero della Giustizia nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2026-2027 attraverso il Fondo sociale Europeo Plus (FSE+). L’obiettivo dichiarato è mettere a sistema interventi di formazione e lavoro per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, creando una rete regionale per l’economia carceraria che coinvolga istituzioni, sistema penitenziario, imprese, enti di formazione e soggetti del terzo settore.

I destinatari e la durata dell’intervento

Le attività saranno rivolte ai detenuti delle seguenti strutture: la Casa Circondariale di Potenza (sezioni maschili e femminili), la Casa Circondariale di Materala Casa Circondariale di Melfi e l’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza. Il programma è pianificato fino al 31 marzo 2029salvo eventuali proroghe disposte dal Ministero della Giustizia e dalla Regione. Tra le azioni previste figurano corsi per il conseguimento di qualifiche spendibili sul mercato del lavoro, percorsi di formazione on the job sia all’interno degli istituti sia presso aziende esterne autorizzate, e misure di incentivazione per la creazione o il rafforzamento di attività produttive dentro e fuori le carceri.

Obiettivi operativi e orientamento territoriale

Il progetto intende superare la frammentazione degli interventi esistenti, promuovendo percorsi integrati che accompagnino il passaggio dalla formazione all’inserimento lavorativo. Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione delle specifiche vocazioni produttive del territorio regionale e alle opportunità occupazionali presenti nei diversi settori economici locali, con l’intento che le competenze acquisite in detenzione si traducano in concrete possibilità di impiego al termine della pena.

L’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Lavoro e Servizi alla Comunità ha sottolineato come il lavoro e la formazione siano strumenti fondamentali per restituire dignità e autonomia alle persone detenute e per ridurre la recidiva, indicando il progetto come un investimento sia in capitale umano sia in capitale sociale.

La vertenza del ponte S.P.101 a Latronico

In una nota datata domenica 7 giugno 2026il sindaco di Latronico ha reso nota la trasmissione di una richiesta formale al Prefetto di Potenza per convocare urgentemente un tavolo istituzionale sullo stato dei lavori del ponte sulla S.P.101 “Seluci”. Secondo il primo cittadino, dopo mesi di interlocuzioni e rassicurazioni verbali non sono arrivati riscontri documentali dalla Provincia di Potenza, nonostante due richieste formali inviate al RUP e all’ente appaltante.

Impatto sul territorio e misure comunali

La chiusura del ponte ha provocato ripercussioni sulla mobilità della frazione Calda e sull’economia locale: le Terme Lucane risultano operative ma le attività ricettive e commerciali registrano perdite, mentre cittadini e visitatori devono percorrere itinerari più lunghi con disagi quotidiani. Il cartello di cantiere indicava il 15 giugno come termine di ultimazione, data che si è avvicinata senza la prevista accelerazione delle attività.

Per limitare i danni il Comune ha adottato misure provvisorie per garantire la viabilità alternativa e ha annunciato l’accesso agli atti relativi all’appalto e al cantiere. Il sindaco ha inoltre incaricato un legale per valutare le iniziative necessarie a tutelare gli interessi della collettività e delle imprese locali, chiedendo la presenza della Provincia, del RUP, della Direzione dei Lavori e dell’impresa esecutrice al tavolo convocato dal Prefetto.

La pressione dell’amministrazione comunale mira ad ottenere chiarezza sulle reali tempistiche di completamento dell’opera e a scongiurare ulteriori disagi in un periodo in cui sono programmati investimenti turistici, come l’apertura del nuovo Bike Parkche rappresentano una scommessa per il rilancio economico della zona.

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