23 Giugno 2026 ☀ 21°

Osservatorio Val d’Agri: la Regione conferma la sede a Marsico Nuovo e apre al confronto

La Regione Basilicata e i rappresentanti del Pd chiedono chiarezza sul futuro dell'Osservatorio Ambientale Val d'Agri a Marsico Nuovo: la sede resta sul territorio e si lavora al rinnovo degli accordi per garantire continuità

Osservatorio Val d’Agri: la Regione conferma la sede a Marsico Nuovo e apre al confronto

Negli ultimi giorni si è intensificato il dibattito sul futuro dell’Osservatorio Ambientale Val d’Agricon richieste di chiarimento avanzate dal gruppo consiliare del PD Basilicata e risposte ufficiali da parte della Regione. La questione è collegata al rinnovo di un’intesa che ha regolato la gestione della struttura e alla prossima scadenza del periodo di gestione attribuito a Enielementi che hanno reso necessario un confronto istituzionale per definire le scelte operative.

In questo contesto l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongielloha ribadito la volontà dell’amministrazione di mantenere la sede a Marsico Nuovo e di assicurare la piena operatività dell’Osservatorio, precisando che le procedure in corso sono prevalentemente amministrative e organizzative.

Dichiarazioni della Regione e impegno per la continuità operativa

L’assessore Mongiello ha voluto rassicurare le comunità della Val d’Agrigli amministratori locali e gli altri soggetti coinvolti: “non esiste alcuna volontà di trasferire la sede dell’Osservatorio ambientale della Val d’Agri da Marsico Nuovo“. Con questa affermazione la Regione intende porre fine alle ipotesi di delocalizzazione che hanno alimentato preoccupazioni tra i cittadini. Secondo la Giunta, tutte le attività attuali mirano a garantire “piena continuità operativa” della struttura e a preservarne il ruolo di presidio territoriale per il monitoraggio ambientale.

La Regione descrive l’attuale fase come un “passaggio amministrativo e organizzativo” necessario per definire il rinnovo dell’accordo che ha disciplinato la gestione dell’Osservatorio negli anni. In questa fase gli uffici regionali e l’assessorato sono impegnati in un confronto costante con i diversi portatori di interesse: obiettivo dichiarato è assicurare “stabilità, continuità e piena funzionalità” alla struttura, oltre a informare con trasparenza il Consiglio regionale, i sindaci e le comunità locali sugli sviluppi dell’iter.

Trasparenza e dialogo istituzionale

Mongiello ha sottolineato l’importanza del dialogo tra istituzioni definendolo “un valore aggiunto” nelle decisioni che riguardano strutture sensibili come l’Osservatorio. Gli uffici regionali si sono resi disponibili per approfondimenti con consiglieri regionali e amministratori locali, con la finalità di condividere informazioni e tempi sull’operatività e sulle risorse necessarie al funzionamento dell’ente di monitoraggio.

Richiesta di audizione del Pd e questioni sulla gestione legata a Eni

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazzaha chiesto un’audizione urgente dell’assessore all’Ambiente in III Commissione per ottenere chiarimenti sui piani della Regione riguardo all’Osservatorio Ambientale di Marsico Nuovo. Lacorazza ha evidenziato che, a quindici anni dalla sua inaugurazioneè necessario fare chiarezza sul presente e sul futuro della struttura e garantire che il patrimonio di dati e competenze venga mantenuto e valorizzato.

Nel suo intervento il capogruppo ha richiamato l’attenzione sul fatto che “sembrerebbe che giunga a scadenza il periodo di gestione posto a carico di Eni” nell’ambito dell’intesa sottoscritta con la Regione basilicata. Per questo motivo la richiesta di audizione mira a ottenere informazioni puntuali sulle prospettive organizzative e gestionali, sulle risorse necessarie alla piena operatività e sulle strategie che la Regione intende adottare per preservare il ruolo dell’Osservatorio quale strumento di monitoraggio, controllo e tutela ambientale.

Valore dell’Osservatorio per la Val d’Agri e la Basilicata

Entrambe le parti hanno rimarcato che l’Osservatorio rappresenta un “presidio importante per la Val d’Agri e per l’intera Basilicata“. La centralità della struttura deriva non solo dalle attività di monitoraggio ambientale, ma anche dalla funzione di garanzia di trasparenza verso le comunità coinvolte dalle attività estrattive e industriali. Per questo motivo ogni azione che coinvolge l’Osservatorio è trattata con attenzione istituzionale e con l’impegno a informare prontamente i livelli istituzionali competenti.

Nel prosieguo dell’iter, la Regione ha annunciato che informerà il Consiglio regionale, i sindaci e la popolazione sugli sviluppi una volta completati i passaggi amministrativi necessari, ribadendo l’intento di valorizzare e rafforzare il ruolo dell’Osservatorio Ambientale quale strumento di tutela, monitoraggio e conoscenza al servizio dei cittadini.

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