La Regione basilicata ha introdotto nuovi strumenti destinati al settore zootecnico nel contesto del Programma Operativo Val d’Agri. Queste misure si rivolgono in particolare agli allevatori che intendono investire nella qualità produttiva e nella valorizzazione del patrimonio zootecnico regionale, con un’attenzione specifica agli aspetti ambientali e sociali delle aree rurali.
Le iniziative deliberate puntano a coniugare sviluppo economico e tutela del paesaggio: dall’ottimizzazione delle strutture zootecniche al supporto delle pratiche tradizionali come la transumanza riconosciuta come componente culturale e gestionale fondamentale per la cura del territorio lucano.
Interventi per il miglioramento qualitativo degli allevamenti in Val d’Agri
Tra gli obiettivi principali delle misure varate dalla Regione Basilicata c’è il miglioramento della qualità delle aziende zootecniche presenti in Val d’Agri. Le risorse e gli avvisi approvati intendono favorire investimenti che aumentino la competitività delle imprese, migliorino il benessere animale e promuovano produzioni capaci di generare maggiore valore aggiunto per l’economia locale. L’azione si concentra su interventi concreti: ammodernamento delle strutture, adozione di pratiche di gestione sostenibile e valorizzazione delle produzioni lucane.
Secondo l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala queste iniziative sono pensate per accompagnare il percorso di crescita delle aziende del settore, rafforzandone capacità produttive e modalità di governance. L’approccio privilegia progetti che adottino tecnologie e pratiche rispettose dell’ambiente, con un occhio alla qualità dei prodotti e alla resilienza delle filiere locali.
Strumenti di sostegno e priorità operative
Gli avvisi si concentrano su alcune priorità operative: incentivare processi di rinnovamento strutturale, sostenere interventi volti a migliorare il benessere animale e favorire l’adozione di standard qualitativi certificabili. Tale combinazione mira a creare condizioni favorevoli per attrarre investimenti privati e pubblici e per consolidare il ruolo della zootecnia nella diversificazione economica delle comunità rurali della Val d’Agri.
Sostegno alla transumanza e ruolo della zootecnia nella tutela del territorio
Un aspetto distintivo delle nuove azioni è il sostegno alla transumanza pratica tradizionale che continua a essere considerata una delle espressioni più autentiche della civiltà rurale lucana. La Regione Basilicata riconosce il valore culturale e ambientale di questa modalità di gestione del bestiame, che contribuisce alla manutenzione del paesaggio, alla prevenzione degli incendi e alla conservazione della biodiversità locale.
«Accompagnare la crescita delle aziende zootecniche e sostenere tradizioni che contribuiscono alla cura del territorio; sono obiettivi complementari», ha dichiarato Carmine Cicala sottolineando come il sostegno alle pratiche pastorali sia parte integrante di una strategia più ampia rivolta alla tutela delle aree rurali. L’attenzione alla transumanza dimostra la volontà della Regione di preservare identità e paesaggio, oltre a generare opportunità economiche legate alla gestione sostenibile delle risorse naturali.
Le iniziative approvate costituiscono Questa strategia mette in relazione pratiche tradizionali, innovazione gestionale e politiche pubbliche per costruire un modello di sviluppo rurale integrato.
Impatto atteso sulle comunità locali
Il consolidamento degli strumenti di supporto è atteso avere ricadute positive sulle comunità della Val d’Agri: rafforzamento delle filiere locali, maggiore qualità dei prodotti e conservazione dei saperi tradizionali legati alla pastorizia. Inoltre, il miglioramento delle condizioni aziendali dovrebbe favorire una più stabile occupazione rurale e contribuire alla cura del territorio attraverso pratiche sostenibili.



