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Monsignor Agostino Superbo: la vita e l’eredità di un pastore discreto

Monsignor Agostino Superbo, arcivescovo emerito di Potenza, è morto ad Andria all'età di 86 anni. Scopriamo la sua straordinaria carriera ecclesiastica e il suo impatto sulla Chiesa italiana.

Monsignor Agostino Superbo: la vita e l’eredità di un pastore discreto

La Chiesa italiana piange la scomparsa di monsignor Agostino Superbo, arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo deceduto ad Andria il 2 agosto 2026 all’età di 86 anni. La notizia è stata resa pubblica dall’attuale arcivescovo di Potenza, monsignor Davide Carbonaro, che ha ricordato con affetto e stima il suo predecessore.

Nato a Minervino Murge il 7 febbraio 1940, Agostino Superbo ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa, lasciando un’impronta profonda in tutte le diocesi che ha guidato. La sua carriera ecclesiastica è stata caratterizzata da una dedizione instancabile e da un approccio pastorale basato sull’ascolto e la comunione.

Un percorso di fede e servizio

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1963 per la diocesi di Andria, Superbo ha iniziato il suo ministero come insegnante di lettere al seminario vescovile di Andria. Nel corso degli anni, ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui quello di rettore del seminario, insegnante di religione e docente di filosofia e teologia presso l’Istituto di Scienze Religiose.

La sua carriera episcopale è iniziata nel 1991, quando papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Sessa Aurunca. Tre anni dopo, è stato trasferito alla diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti dove ha continuato a servire con fermezza e delicatezza.

L’incarico all’Azione Cattolica

Nel 1996, Superbo è stato chiamato a ricoprire l’incarico di assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana un ruolo che ha svolto con grande impegno e passione. Durante questo periodo, ha messo a disposizione dell’associazione la sua lunga esperienza educativa e la sua capacità di accompagnare il cammino dei laici.

L’arcidiocesi di Potenza e il servizio alla Chiesa meridionale

Il 9 gennaio 2001, papa Giovanni Paolo II ha nominato Superbo arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. In questa diocesi, ha guidato la Chiesa lucana per quindici anni, ricevendo il pallio metropolitano direttamente dal pontefice. Durante il suo episcopato, ha presieduto la Conferenza Episcopale di Basilicata e ha contribuito con equilibrio al cammino della Chiesa nel Mezzogiorno.

Monsignor Carbonaro ha ricordato Superbo come un uomo di finezza umana capace di affrontare le responsabilità del governo pastorale con serenità e sapienza. La sua parola, sempre radicata nel Vangelo, ha incoraggiato sacerdoti, consacrati e laici a camminare nella speranza e nella comunione.

Il ritiro e l’eredità spirituale

Nel 2015, raggiunti i limiti di età, Superbo ha lasciato il governo pastorale dell’arcidiocesi, continuando a vivere il ministero episcopale nella preghiera e nella discrezione. La sua eredità spirituale rimane viva nella memoria di coloro che lo hanno conosciuto e nel cuore della Chiesa che ha servito con tanto amore.

La scomparsa di monsignor Agostino Superbo lascia un vuoto profondo, ma il suo esempio di vita e di fede continuerà a ispirare generazioni di credenti. La sua capacità di unire la fermezza della fede alla delicatezza dell’ascolto è un modello per tutti coloro che desiderano servire la Chiesa con umiltà e dedizione.

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