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Elezioni comunali in Basilicata: 16 Comuni chiamati alle urne

Domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 i cittadini di 16 comuni lucani eleggeranno sindaci e consigli comunali: numeri, protagonisti e temi da seguire

HERO · Potenza

La Basilicata torna alle urne locali per scegliere i nuovi amministratori di 16 Comuni: la votazione è fissata per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. In questa tornata sono chiamati alle urne 54.195 elettori, suddivisi in 41.111 nel Potentino e 13.084 nel Materano; la popolazione residente complessiva dei centri interessati è di 48.528 abitanti, mentre la differenza è costituita da residenti all’estero. Sono state allestite in totale 68 sezioni per permettere lo svolgimento delle operazioni di voto.

Si vota in Comuni tutti al di sotto dei 15.000 abitanti, perciò la competizione si concluderà con un turno unico e non è previsto il ballottaggio. In questa tornata compaiono esclusivamente liste civiche, senza simboli di partito, un elemento che segna un profilo locale e personale della competizione. Un caso particolare è Moliterno, dove è presente una sola lista guidata dall’attuale sindaco Antonio Rubino, che dovrà raccogliere oltre il 50% dei voti per essere confermato.

Comuni coinvolti e distribuzione territoriale

La consultazione interessa dieci Comuni nella provincia di Potenza e sei in quella di Matera. In provincia di Potenza si vota ad Acerenza, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi. Nella provincia di Matera le urne saranno aperte ad Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi. Complessivamente si presentano 25 candidati sindaco nel Potentino e 16 nel Materano, con picchi di partecipazione a Grottole e Craco dove sono schierati quattro aspiranti alla fascia tricolore.

Sindaci uscenti e amministrazioni commissariate

Tra i candidati compaiono diversi sindaci uscenti che cercano il bis: a Cersosimo c’è Domenica Paglia, a Castronuovo Sant’Andrea Antonio Bulfaro, a San Giorgio Lucano Giuseppe Esposito e a Salandra Giuseppe Soranno. Due Comuni arrivano al voto dopo un periodo di commissariamento: Lauria, il più grande della tornata, è commissariata dopo le dimissioni dell’ex sindaco Gianni Pittella, mentre Sarconi ha vissuto il commissariamento seguito alla scomparsa del primo cittadino. Queste situazioni rendono particolarmente osservabile la competizione sui temi della continuità amministrativa e della ricostruzione delle responsabilità locali.

Nomine di rilievo e particolarità della competizione

Non mancano i nomi noti: a Sant’Arcangelo è candidato il politico lucano di rilevanza regionale Vito De Filippo, ex governatore e già sottosegretario di Stato con il Partito Democratico, un profilo che porta attenzione mediatica significativa. A Accettura si segnala una curiosità anagrafica e fonetica: per la poltrona di sindaco si affrontano due candidati i cui cognomi differiscono per una sola consonante, Giuliano Barbarito e Pietro Varvarito. A Tursi la partita è altrettanto simbolica: concorrono due donne, Maria Adduci e Filomena Russo, perciò il nuovo sindaco del Comune sarà una donna.

Organizzazione del voto e regole concrete

Il calendario delle operazioni di voto prevede l’apertura dei seggi domenica 24 maggio 2026 dalle 7:00 alle 23:00 e la prosecuzione lunedì 25 maggio dalle 7:00 alle 15:00. Trattandosi di Comuni sotto i 15.000 abitanti si applica il principio del turno unico, con l’esito deciso nella giornata di lunedì senza ballottaggi. Gli osservatori dovranno monitorare la soglia del 50% in Comune come Moliterno, la distribuzione dei voti tra le numerose liste civiche e la partecipazione degli elettori nelle aree rurali e montane.

Rappresentanza di genere: dati e riflessioni

Un tema che emerge dall’analisi delle candidature è la rappresentanza femminile. In Basilicata il 44% dei Comuni al voto presenta solo candidati uomini alla carica di sindaco, una percentuale migliore rispetto alla media nazionale del 61% ma che segnala comunque un gap. Nelle realtà più piccole la presenza femminile nelle liste dei consiglieri è critica: in molti Comuni sotto i 5.000 abitanti un ente su due non riesce a rispettare gli obiettivi di rappresentanza, evidenziando ritardi rispetto alle aspettative di pari opportunità e alle quote rosa previste dalla normativa e dal dibattito pubblico.

Conseguenze e attenzione futura

La tornata lucana sarà dunque utile per misurare la capacità delle comunità locali di rinnovare le classi dirigenti e di garantire equilibrio di genere. Oltre al risultato dei singoli Comuni, sarà interessante seguire l’impatto delle liste civiche sull’azione amministrativa e verificare se la scelta di candidati noti o di profili emergenti produrrà risultati differenti in termini di partecipazione e di governance locale. I risultati definitivi, attesi al termine delle operazioni, offriranno indicazioni utili per le prossime scadenze regionali e nazionali.

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