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Crob potenzia la diagnostica con una risonanza magnetica 3 Tesla

Il Crob inaugura il 3 giugno una risonanza magnetica 3 Tesla finanziata dalla Regione con oltre 1,7 milioni di euro; una tappa cruciale per la diagnostica oncologica e la ricerca traslazionale in Basilicata

Crob potenzia la diagnostica con una risonanza magnetica 3 Tesla

Il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (Crob) si prepara a una giornata importante: mercoledì 3 giugno, alle ore 12:30, è prevista la cerimonia ufficiale per l’installazione di una nuova risonanza magnetica a 3 Tesla. Questa apparecchiatura di ultima generazione sostituisce l’unità precedente, in funzione da più di quindici anni, e rappresenta un significativo salto tecnologico per la regione. L’evento vedrà la partecipazione delle istituzioni locali e dei vertici dell’Istituto, a sottolineare il valore strategico dell’investimento.

Il progetto è stato reso possibile da un finanziamento regionale straordinario di oltre 1,7 milioni di euro, erogati come integrazione al piano già avviato denominato TecnoCrob. Grazie a questi fondi aggiuntivi l’Istituto ha potuto procedere con rapidità all’acquisto tramite la piattaforma Consip e completare in pochi mesi i necessari lavori strutturali e impiantistici, tempi decisamente inferiori alla media nazionale per interventi analoghi.

Perché questa risonanza è importante

L’arrivo della nuova macchina non è solo una novità tecnologica: significa immagini con una definizione superiore, traducendosi in una maggiore capacità diagnostica nei tumori agli stadi iniziali e in un supporto più accurato per i piani terapeutici personalizzati. Come sottolineato dai responsabili clinici, la risonanza 3 Tesla garantisce una nitidezza millimetrica che facilita l’individuazione di lesioni molto piccole e il monitoraggio in tempo reale dell’efficacia delle terapie.

Impatto sulla pratica clinica

Dal punto di vista operativo, la nuova apparecchiatura riduce i tempi di esecuzione degli esami e può contribuire a ridurre le liste d’attesa, migliorando l’accesso dei pazienti a diagnostiche avanzate. Questo aspetto è considerato strategico per contenere la migrazione sanitaria, trattenendo sul territorio pazienti che altrimenti si rivolgerebbero a strutture fuori regione.

Il ruolo dei finanziamenti e dell’organizzazione

Il finanziamento di oltre 1,7 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione Basilicata ha accelerato un programma già avviato con TecnoCrob. Il carattere straordinario di queste risorse ha permesso di anticipare l’ordine sulla piattaforma Consip e di eseguire in tempi brevi gli interventi edilizi e impiantistici necessari. Questo approccio operativo ha accorciato notevolmente i tempi di attivazione rispetto alla durata media nazionale di simili cantieri.

Effetti organizzativi

La rapidità dell’implementazione ha richiesto un coordinamento stringente tra amministrazione regionale, direzione dell’Istituto e fornitori. Il risultato è una macchina pronta a integrare i percorsi diagnostici esistenti e a sostenere l’attività di ricerca clinica, con ricadute positive sia sulla routine assistenziale sia sui progetti di ricerca traslazionale.

Il contesto tecnologico del Crob

La nuova risonanza si inserisce in un quadro di profondo rinnovamento tecnologico del Crob. Oltre alla risonanza 3 Tesla, l’Istituto dispone già di un robot chirurgico Da Vinci per interventi di chirurgia avanzata, una PET/TC di ultima generazione, una SPECT/TC per la medicina nucleare, due TAC e un angiografo aggiornato per la diagnostica per immagini. Completano il parco tecnologico un acceleratore lineare per la radioterapia e un sequenziatore NGS dedicato alla ricerca e alla diagnosi onco-ematologica.

Ricerca e assistenza integrate

Questa combinazione di tecnologie consente al Crob di offrire percorsi assistenziali che uniscono diagnostica di precisione e sperimentazione clinica, favorendo la personalizzazione delle terapie e la possibilità di monitorare i risultati in modo più accurato. La sinergia tra strumenti di imaging avanzato e piattaforme di ricerca genetica potenzia inoltre le attività di ricerca traslazionale.

Dichiarazioni istituzionali e prospettive

L’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e PNRR, Cosimo Latronico, ha definito l’intervento «un investimento strategico» per il servizio sanitario regionale, capace di offrire esami ad alta risoluzione e contrastare la migrazione sanitaria. Il direttore generale del Crob, Massimo De Fino, ha rimarcato il valore clinico dell’aggiornamento tecnologico, sottolineando come la nuova risonanza rappresenti «un tassello fondamentale» per diagnosi tempestive e piani terapeutici su misura.

Conclusione

La cerimonia del 3 giugno segnerà il completamento di una fase importante nel percorso di modernizzazione del Crob, restituendo alla comunità una struttura più attrezzata per la cura e la ricerca oncologica. L’investimento e la rapidità realizzativa offrono un esempio di come risorse mirate possano tradursi in benefici concreti per i pazienti e per il sistema sanitario regionale.

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