In un contesto in cui la sicurezza sul lavoro è una priorità sempre più urgente, la Cisl Basilicata ha presentato una proposta innovativa durante un convegno tenutosi a Ferrandina. L’iniziativa, promossa da Tiziana Pirretti, mira a creare un tavolo permanente paritetico in ogni area industriale per monitorare e migliorare le condizioni di sicurezza nelle aziende.
La proposta è stata avanzata da Francesco Carella, coordinatore provinciale della Cisl Basilicata, che ha sottolineato l’importanza di un modello partecipativo nelle relazioni industriali. “I lavoratori non possono essere spettatori, ma vanno ascoltati, coinvolti, messi nelle condizioni di incidere sulle scelte che riguardano la loro incolumità”, ha dichiarato Carella.
Un nuovo modello di relazioni industriali
Carella ha evidenziato che la sicurezza sul lavoro rappresenta il primo terreno in cui è necessario far maturare un nuovo modello di relazioni industriali. “Non basta la retorica del giorno dopo”, ha affermato, “ma serve un investimento serio sulla prevenzione, con un sistema di controlli più efficace, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie predittive”.
Il coordinatore provinciale ha inoltre sottolineato l’importanza della partecipazione sistematica dei lavoratori, che ogni giorno operano in fabbriche e cantieri e conoscono i possibili rischi per la salute e la sicurezza. “È questo che fa crescere davvero la cultura della sicurezza”, ha aggiunto.
Il convegno di Ferrandina e la legge 76 del 2026
Il convegno di Ferrandina è stato promosso da Tiziana Pirretti, sorella di Antonio Pirretti, operaio deceduto il 7 mentre lavorava in un impianto di depurazione. La proposta della Cisl si inserisce nel solco della Legge n. 76 del 2026 sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese, nata da una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla stessa Cisl.
Carella ha rivolto un plauso a Tiziana Pirretti per aver aperto una breccia nelle istituzioni e nell’opinione pubblica sulla necessità di tenere viva la memoria di chi ha perso la vita sul lavoro. “È di fondamentale importanza che questa sensibilità venga coltivata soprattutto nelle scuole”, ha concluso Carella, “luogo deputato alla formazione della conoscenza e della coscienza civica delle nuove generazioni”.
La cultura della sicurezza e la formazione delle nuove generazioni
La proposta della Cisl Basilicata non si limita alla creazione di un tavolo permanente, ma punta anche a coltivare una cultura della sicurezza che parta dalle scuole e coinvolga le nuove generazioni. “Dalla scuola, dai giovani e dalle famiglie può germogliare una cultura del lavoro e della dignità umana che non fa sconti sulla sicurezza in nome del profitto”, ha affermato Carella.
L’iniziativa della Cisl Basilicata rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui la sicurezza sul lavoro non sia più un argomento trattato solo in occasione di tragedie, ma un valore costante e condiviso. Un approccio che punta a coinvolgere attivamente i lavoratori, rendendoli protagonisti della propria incolumità e della sicurezza collettiva.


