La piscina di Melfi ospiterà dal 29 al 31 maggio un appuntamento pensato per chi ha affrontato un serio infortunio sul lavoro e cerca nuovi orizzonti di vita: il campus di nuoto paralimpico organizzato da Cip e Inail di Basilicata nell’ambito del progetto “Nessuno escluso”. L’iniziativa mette al centro l’idea che lo sport possa essere uno strumento concreto per il reinserimento sociale e per il recupero dell’autostima dopo eventi traumatici, offrendo percorsi pratici e personalizzati sul modello delle attività paralimpiche.
Il programma si rivolge in particolare agli assistiti Inail, con l’obiettivo di offrire esperienze con tecnici qualificati e momenti di gruppo che favoriscano la ripresa di abilità fisiche e relazionali. Attraverso sessioni di allenamento in acqua e attività adattate, il campus intende far conoscere le specificità del nuoto paralimpico e mostrare come la pratica sportiva possa trasformarsi in una seconda opportunità non solo sul piano fisico ma anche sul piano psicologico e sociale.
Il significato del progetto
Il progetto Nessuno escluso è frutto di una collaborazione continuativa tra Cip e Inail e punta a diffondere la cultura dello sport tra le persone con disabilità da lavoro. L’intento è duplice: da un lato creare percorsi mirati che accompagnino gli utenti verso attività paralimpiche; dall’altro ampliare la platea di partecipanti attraverso consulenze e supporto tecnico. Per molti partecipanti l’accesso allo sport significa riappropriarsi di una dimensione di normalità, ritrovare ruoli sociali e sperimentare la resilienza attraverso la pratica fisica condivisa.
Un approccio personalizzato
Le attività previste sono costruite su misure individuali e si avvalgono della collaborazione di operatori specializzati: i tutor e i tecnici della Fnp guideranno le sedute in acqua, adattando esercizi e percorsi alle necessità dei partecipanti. L’uso di programmi tarati su obiettivi progressivi consente a ciascuno di sperimentare piccoli traguardi e aumentare la fiducia in sé, mentre il confronto con altri atleti offre un contesto di scambio e reciproco incoraggiamento.
Il campus di Melfi: attività e partecipazione
Il campus apre i battenti il 29 maggio e si sviluppa su tre giornate intense di lavoro in piscina, laboratori e incontri informativi. Durante l’evento gli assistiti Inail potranno cimentarsi in esercizi natatori sotto la guida dei tecnici, sperimentare attrezzi riabilitativi in acqua e ricevere indicazioni su percorsi sportivi a medio termine. L’obiettivo pratico è quello di avvicinare concretamente le persone al mondo del nuoto paralimpico, mostrando le possibilità competitive e non competitive offerte dalle discipline adattate.
Partecipazione e ricadute locali
Oltre all’aspetto individuale, il campus intende creare ricadute positive sul territorio, coinvolgendo centri sportivi, figure professionali e servizi sociosanitari. Rafforzare la rete locale significa aumentare l’accessibilità delle attività sportive e creare opportunità continuative per chi decide di proseguire l’allenamento una volta terminato il campus, sostenendo così una vera inclusione a lungo termine.
Dichiarazioni e prospettive
Il presidente del Cip Basilicata, Gerardo Zandolino, sottolinea che lo sport rappresenta innanzitutto una sfida personale da affrontare giorno dopo giorno, alzando progressivamente l’asticella degli obiettivi. Secondo Zandolino il lavoro con Inail Basilicata sta portando risultati concreti, perché combina consulenze e percorsi individuali che ampliano la base dei praticanti delle discipline paralimpiche e favoriscono la socialità e la positività.
In sintesi, il campus di Melfi è pensato come una tappa pratica di un percorso più ampio: promuovere l’inclusione attraverso lo sport, offrire strumenti per il reinserimento sociale e creare opportunità durature sul territorio. Per chi è interessato, partecipare significa toccare con mano il valore trasformativo della pratica sportiva e avviare percorsi che possono aprire nuove prospettive di vita e di comunità.



