Dal Nord Europa discende una corrente d’aria gelida che sta ormai modificando in maniera evidente l’assetto barico continentale. La alta pressione che, fino a poco tempo fa, dominava le latitudini centro-meridionali, si è indebolita, lasciando spazio a un massiccio invaso di aria polare-marittima proveniente dall’Europa nord-orientale.
Questa saccatura fredda si sposta verso sud, lambendo la costa adriatica dei Balcani e avvicinandosi rapidamente alle regioni meridionali italiane. Sullo Jonio si è già formato un minimo depressionario al suolo, che farà tornare correnti più fredde dai quadranti settentrionali, accentuando la formazione di nubi compatte e di precipitazioni diffuse.
Impatto della massa d’aria sul territorio italiano
Il flusso d’aria fredda, incontrando il rilievo del Monte Vulture, crea un blocco nuvoloso molto denso. Questo fenomeno abbassa sensibilmente la quota dello zero termico, favorendo piogge leggere ma continue su gran parte del Paese. La dinamica dei venti cambia drasticamente: si sente una ventilazione da nord-ovest che si trasforma in un soffio più marcato da nord-nord-ovest, rendendo la percezione del freddo particolarmente umida e pungente.
Previsioni giorno per giorno (30 ottobre – 2 novembre)
Venerdì 30 ottobre
La giornata di oggi segna l’inizio dell’instabilità. Il mattino è caratterizzato da un progressive aumento di copertura nuvolosa, seguito da piogge sparse e deboli rovesci nel pomeriggio. Le temperature massime si aggireranno intorno a 14-15 °C, mentre le minime scenderanno a 10 °C grazie a una moderata ventilazione da nord-ovest.
Sabato 31 ottobre
Il sabato sarà dominato da una forte variabilità. Il cielo rimarrà prevalentemente coperto durante l’intera giornata, con piogge intermittenti. I venti ruoteranno verso il nord, facendo calare ulteriormente le temperature: la massima non supererà i 12 °C e la minima toccherà i 9 °C nelle ore serali.
Domenica 1 novembre
Per la festività di Ognissanti la situazione peggiora: copertura nuvolosa totale e piogge diffuse per buona parte della giornata, con accumuli stimati intorno ai 7 mm. Il raffreddamento raggiungerà il suo picco, con massime di 11 °C e minime che scivoleranno fino a 7 °C. I venti da nord-nord-ovest rimarranno tesi e moderati, accentuando la sensazione di freddo.
Lunedì 2 novembre
Il lunedì inaugura la giornata più critica della settimana. Il nucleo ciclonico persiste, mantenendo condizioni di maltempo con piogge più intense e rovesci frequenti. Le temperature si stabilizzeranno su valori tipici invernali: minima di 6 °C e massima di circa 10 °C. Il vento, ora da nord-est, soffierà con raffiche più forti, aumentando il disagio termico per chi è all’aperto.
La discesa di questa saccatura fredda dal Nord Europa innesca un periodo di instabilità che interesserà l’intera penisola nelle prossime 48-72 ore. Si raccomanda di tenere d’occhio le variazioni di temperatura, i venti tesi e le eventuali ulteriori accumuli di pioggia, soprattutto nelle zone collinari e montane dove la combinazione di fattori può aumentare il rischio di scivolamenti e ristagni idrici.



