In un contesto accademico sempre più competitivo, l’Università della Basilicata ha recentemente affrontato una decisione che ha suscitato non poche perplessità. Si tratta della selezione per un incarico di insegnamento nel Dipartimento di ingegneriaspecificamente nei corsi di Meccanica e Meccanica Magistrale.
La posizione, resa vacante dal precedente titolare, avrebbe potuto rappresentare un’opportunità significativa per il territorio lucano, soprattutto considerando i due candidati in lizza: un giovane ricercatore e un professore lucano di ritorno dall’Inghilterra.
I due candidati in competizione
Il primo candidato è un ricercatore con due anni di anzianità come RTDA (Ricercatore a Tempo Determinato) e due anni di esperienza in un corso di Ingegneria Gestionale a Foggia. Proveniente da Bari, il giovane ha un curriculum solido ma meno esperienza rispetto al secondo candidato.
Il secondo candidato, invece, è un lucano nato a Melfi, di qualche anno più grande del primo, e attualmente professore associato presso la Derby University in Inghilterra. Con un curriculum di tutto rispetto, il professore lucano avrebbe rappresentato un cervello in fuga di ritorno, un evento che avrebbe dato visibilità all’Unibas e alle sue politiche di valorizzazione dei talenti locali.
La decisione della commissione
Secondo i documenti ufficiali, la commissione ha scelto il primo candidato, mentre il professore lucano non è stato neanche classificato. Questa decisione ha sollevato dubbi e perplessità, soprattutto considerando il potenziale impatto positivo che il ritorno di un cervello in fuga avrebbe potuto avere sul territorio.
Non spetta a noi giudicare il metodo e il merito adottati dalla commissione, ma la lettura dei curriculum e del verbale lascia spazio a interrogativi. La decisione finale spetterà al Consiglio di dipartimento di ingegneria in una prossima riunione. Chissà, forse c’è ancora una speranza che questa opportunità non vada completamente persa.



