Il Festival CinemaAmbiente di Torino ospiterà il 5 giugno la prima di “I nemici del popolo”il nuovo documentario del regista Andrea Marinelliscritto con Lorenzo Pellegrini. Questo lavoro cinematografico unisce due realtà apparentemente distanti: l’Amazzonia e la Basilicataattraverso le voci di chi resiste all’avanzata delle industrie petrolifere.
Un titolo ispirato dalla letteratura
Il titolo del documentario trae ispirazione da “Un nemico del popolo”dramma teatrale di Henrik Ibsen. Nel testo, un medico che denuncia l’inquinamento delle acque termali diventa un “nemico del popolo” per aver minacciato il benessere economico della sua città. Marinelli vede un parallelo tra questa finzione ottocentesca e la realtà odierna, dove chi si oppone alle estrazioni petrolifere è spesso etichettato come ostacolo allo sviluppo.
Voci dalla Basilicata e dall’Amazzonia
Il regista non punta i riflettori direttamente sulle compagnie petroliferema attraverso le testimonianze di chi ha subito le conseguenze delle estrazioni. “Agricoltori e allevatori che hanno dovuto smettere di produrre perché l’acqua è inquinata”racconta Marinelli, “e attivisti che non si sono fatti sedurre dalle promesse delle multinazionali”.
Testimonianze di resistenza
Tra le voci raccolte ci sono quelle di attivisti che, con dati alla mano, denunciano l’inquinamento ambientale e i rischi per la salute, giornalisti che hanno resistito alle pressioni delle multinazionali, e giovani tornati nelle loro terre per combattere il potere del petrolio. Durante le riprese in Basilicata, Marinelli ha raccolto storie di solitudine e ostinazione, ma anche di un amore incondizionato per la propria terra.
La sfida della produzione
La lavorazione del documentario non è stata semplice. “La telecamera non piace”ammette Marinelli, “abbiamo sempre avuto tra i piedi la vigilanza privata e persino i carabinieri”. Nonostante le difficoltà, il regista è riuscito a portare avanti il suo progetto, grazie anche al supporto di persone come il professor Lorenzo Pellegrini e una giovane lucana che usa i suoi disegni per sensibilizzare la popolazione.
Dopo la prima a Torino, il documentario sarà presentato anche in Basilicata a luglio, e speriamo in altre proiezioni. “A tutte e tutti loro va il mio grazie”conclude Marinelli, “per avermi dato la possibilità di realizzare questo documentario che per me non è solo lavoro”.



